“Farò saltare Messi in aria con quattro bombe”: le clamorose intercettazioni rivelate dalla polizia statunitense

Secondo le indagini dell'Fbi, durante i Mondiali, un commando era pronto ad entrare in azione per uccidere il campionissimo argentino 
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3 min

Pubblicato il 08.08.2026, 11:26

Volevano uccidere Leo Messi durante i Mondiali. La clamorosa rivelazione arriva direttamente dalla polizia statunitense, che porta alla luce il rapporto sulla sicurezza della manifestazione da parte dell'FBI. Fortunatamente alle minacce non sono seguiti i fatti e anche i controlli effettuati dalle autorità non hanno portato a scoprire nulla.

"Farò saltare in aria Messi"

Opera di mitomani o meno, le indagini hanno rivelato comunque scenari da brividi. In ben due occasioni infatti, prima dei match dell'Argentina con Giordania ed Egitto, i segnali erano quelli di due azioni suicide per uccidere Messi. A Dallas la minaccia era di irrompere nello stadio con un commando armato di fucili AR-15 e bombe artigianali, mentre ad Atlanta il post pubblicato sui social non lasciava spazio a dubbi: "Entrerò all'Atlanta Stadium e farò saltare in aria Messi con quattro bombe attaccate al mio corpo". Tutto si è poi rivelato essere uno falso allarme, ma solamente dopo aver perquisito l'intero stadio con cani antiesplosivi.

 

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Anche Cristiano Ronaldo a rischio

Non solo Messi, anche il suo grande rivale Cristiano Ronaldo ha corso qualche rischio negli Stati Uniti. L'FBI a Houston ha arrestato un uomo che si aggirava nell'albergo del Portogallo chiedendo dettagli su dove alloggiasse CR7. A Toronto invece attimi di tensione quando una persona ha cercato di intrufolarsi in ascensore con Cristiano Ronaldo, salvo poi una volta fermato sostenere che voleva solamente strappare un selfie al campione lusitano.

6.000 messaggi d'odio

Anche gli arbitri della competizione hanno ricevuto minacce di morte. Il fischietto francese François Letexier ha ricevuto più di 6.000 messaggi di odio sul suo WhatsApp personale dopo aver arbitrato la controversa Argentina-Egitto. Stessa cosa accaduta con l'arbitro VAR di quella partita, Willy Delajod. Minacce prese seriamente in Francia, dove è stata subito rafforzata la sicurezza delle loro case e delle loro famiglie.