Diana Bianchedi capo delegazione dell'Italia, il Coni: "Verificheremo incompatibilità". La Figc: "Ruolo di rappresentanza"

Da vagliare la posizione della vicepresidente vicaria del Comitato Olimpico dopo l'annuncio di Malagò

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Pubblicato il 09.08.2026, 16:01 (Aggiornato il 09.08.2026, 18:37)

Dopo la querelle sulla scelta del ct, con la rinuncia a Pirlo ed il conseguente passo indietro di Maldini e Leonardo, dopo la scelta di Mancini, Ranieri e Zola per ricostruire il calcio italiano, la decisione di affidare a Diana Bianchedi il ruolo di capo delegazione dell'Italia ha creato un nuovo caos. Peraltro, in una sorta di nemesi, proprio con il Coni.

Coni: "Da verificare incompatibilità Bianchedi"

Già, perche l'ex schermitrice Diana Bianchedi, medico e curriculum istituzionale di altissimo profilo, è anche la vicepresidente vicaria del Comitato Olimpico ed il Coni vuole verificare i profili di incompatibilità con la nuova carica conferitale in Figc da Malagò: "In relazione a quanto apparso su alcuni organi di stampa relativamente ad un annunciato incarico di rilievo in ambito Figc per il vicepresidente vicario del CONI, ai sensi dello Statuto e delle Leggi vigenti, sono stati prontamente attivati gli uffici preposti e gli organismi competenti al fine di valutare eventuali profili di opportunità, inconferibilità e incompatibilità, a tutela della Giunta Nazionale", si legge in uno stringato comunicato diffuso domenica pomeriggio.

La risposta della Figc: "Ruolo di rappresentanza"

Secondo indiscrezioni, tra l'altro, anche all'interno del mondo del calcio in molti sarebbero rimasti stupiti dalla scelta di Malagò. Diana Bianchedi, infatti, non ha un passato calcistico e questo avrebbe creato più di qualche malumore. Nel pomeriggio è arrivata la replica della Figc: "Non si ravvisa alcun conflitto di interessi nella nomina di Diana Bianchedi, vicepresidente e membro della Giunta del Coni, a capo delegazione della Nazionale italiana di calcio". Fonti della Figc hanno così chiarito all'Ansa la posizione della federazione dopo il comunicato del Coni. "Non c'è né norma statale né statutaria che preveda espressamente un'incompatibilità tra il ruolo di membro di Giunta del Coni e un incarico federale; né si ritiene che l'incarico possa configurare il conflitto di interessi permanente richiamato dall'articolo 7 dello statuto del Coni. Si tratta di un ruolo di rappresentanza. Per di più - sottolineano le fonti Figc - l’incarico affidato a Bianchedi viene considerato di rappresentanza e accompagnamento istituzionale della Nazionale e della Figc"