Infantino e una presa di posizione fuori dal mondo

Leggi il commento del direttore del Corriere dello Sport-Stadio
Ivan Zazzaroni

Pubblicato il 27.08.2026, 12:30 (Aggiornato il 27.08.2026, 13:43)

Non sono affatto sorpreso perché questa presa di posizione è perfettamente coerente con l'ospitalità ai Mondiali offerta da Infantino alle cosiddette legend e alle loro famiglie e, soprattutto, al mutismo, alla connivenza delle stesse che ha caratterizzato gli ultimi dieci anni.
Mentre la Federazione negava il sostegno del calcio italiano al presidente della Fifa, alcuni ex - Vieri, Materazzi, Zanetti, Cannavaro, Cambiasso, Pastore, Pepe, Roberto Carlos e Felipe Melo – si sono schierati a favore del Gran Visir sottolineando il nuovo peso politico concesso agli atleti.
Quale peso? Il maggior numero di tornei, il gigantismo delle manifestazioni internazionali che ha devastato i calendari riducendo notevolmente la qualità dello spettacolo e aumentando in modo considerevole il numero degli infortuni?
Quando allenatori come Klopp, Ancelotti, Guardiola, Conte, Sarri e i preparatori, i medici, gli agenti e gli appassionati si lamentavano dei troppi impegni ravvicinati le legend dov’erano? A bere champagne in tribuna?
E quando il sindacato mondiale dei calciatori (FIFPRO) depositava un formale reclamo contro la FIFA alla Commissione UE, accusandola di abuso di posizione dominante e conflitto di interessi nell'imposizione unilaterale delle date, erano sotto pennica?
Spesso si ha un’opinione quando si è sdraiati e una del tutto diversa quando si è in piedi.