Scamacca gol, è di nuovo EuroDea: Sarri maestro dei cambi Atalanta
L'undicesimo gol nerazzurro di Gianluca Scamacca nelle coppe ha portato l'Atalanta in un torneo Uefa per la nona volta nelle ultime dieci annate, incrementando ulteriormente il primato della società bergamasca. Sul neutro ungherese di Miskolc, la Dea ha giocato la partita n.101 della sua storia europea. La squadra di Sarri ha centrato il primo obiettivo stagionale e questo è un vero titolo di merito: sia perché l'Atalanta sta tatticamente cambiando pelle sia per il poco tempo a disposizione nella preparazione della doppia sfida con gli israeliani, all'ottava partita ufficiale della stagione rispetto alla terza dei nerazzurri che il 31 marzo, in casa con il Bologna, chiuderanno la serie di 4 incontri in 10 giorni.
Sarri maestro dei cambi
L'Atalanta ha superato l'ostacolo Hapoel al termine di una partita tignosa che ha rispecchiato esattamente le previsioni della vigilia, ricalcando il copione dell'andata: primo tempo troppo passivo dei bergamaschi, ancora in evidente fase di rodaggio; ripresa marchiata dal centravanti della Nazionale con la zampata vincente al secondo pallone giocato dopo avere preso il posto di Krstovic. E qui, come già era successo nel debutto in campionato con il Sassuolo, ancora una volta Sarri si è confermato maestro dei cambi. Inizialmente, la necessità di dosare tutte le forze a disposizione nel primo tour de force stagionale, l'aveva indotto a schierare Kolasinac sull'asse di sinistra con Raspadori; anche Krstovic e Samardzic erano andati subito in campo. Ma l'assetto non ha funzionato. Così, nella ripresa, Sarri ha piazzato le mosse risolutive: De Ketelaere e Pasalic per Raspadori e Samardzic; Bernasconi e Scamacca per Kolasinac e Krstovic. Quest'ultimo era stato decisivo contro il Sassuolo firmando il gol del 2-1 dopo essere subentrato a Scamacca. In Ungheria le parti si sono invertite e il risultato è stato di nuovo vincente. Grazie anche al favoloso Carnesecchi, al solito determinante: la parata su Boateng e la deviazione sul palo del tiro di Buskila hanno spento i sogni israeliani.
Morale: mai come in questo momento di costruzione, la vittoria nella prima di campionato e l'ingresso in Conference League benedicono il nuovo corso bergamasco e il lavoro di Sarri. Se entro il primo settembre a Bergamo arrivano Rowe e Romagnoli, il Comandante si diverte. E la Dea ancora di più.
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