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Busquets: «Contro l'Italia sarà dura»

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© REUTERS

Il centrocampista del Barcellona, in visita in Qatar, ha parlato anche del Mondiale del 2022 e dei preferiti nel suo ruolo: "Stimo Casemiro, Bruno del Villarreal, Kanté, Mati? e Ander Herrera".

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 Andrea Ramazzotti

venerdì 7 luglio 2017 14:22

MILANO - Sergio Busquets negli scorsi giorni è stato in Qatar e ha visitato anche i campi da calcio dell’Aspire Academy dove era già stato la prima volta 4 anni fa, in occasione della gara giocata (e vinta 3-1) dalla Spagna contro l’Uruguay. Da allora ha trovato un Paese molto cambiato dai lavori in vista del Mondiale del 2022. “La prima impressione in questa mia visita - ha detto a www.sc.qa - è molto positiva e lo sviluppo dello sport e in particolare del calcio è stato notevole. Me ne ha parlato molto anche in mio ex compagno di squadra e grande amico Xavi. Il Mondiale del 2022 sono convinto sarà un grande evento perché qui stanno facendo le cose sul serio”. Xavi gioca per l’Al Sadd Club di Doha e i due si sono visti recentemente. “Xavi capisce il calcio e si intende di grandi manifestazioni internazionali perché ne ha giocate e vinte. Lui è convinto che quella in Qatar sarà la più grande Coppa del Mondo di sempre. Ci sono ancora molti anni prima dell’inizio, ma tutto mi sembra stia andando nella giusta direzione”.
 
I TOP DI SERGIO - Busquets ha anche parlato dei giocatori che preferisce nel suo ruolo: “Nel mondo ci sono grandi centrocampisti e ognuno ha il suo stile e le sue caratteristiche: non ci sono due calciatori diversi. Nel mio ruolo i miei preferiti sono Casemiro, che sta facendo molto bene, Bruno del Villarreal, ma anche Kanté e Mati? del Chelsea e Ander Herrera del Manchester United”. Poi sul Mondiale in Russia per il quale la Spagna deve ancora conquistare la qualificazione: “Il cambio di allenatore per il momento non ha creato nessuna difficoltà e ogni cosa sta andando bene perché i due ct avevano idee simili anche se differenti per alcuni aspetti. Il Mondiale si sta avvicinando e speriamo di arrivarci pronti, ma soprattutto di qualificarci perché siamo in un girone molto duro e stiamo lottando con l’Italia. Prima di tutto dobbiamo arrivare primi e poi penseremo a quello che succederà in Russia. Noi tra i favoriti? Anche se agli ultimi Mondiali e agli ultimi Europei non abbiamo fatto bene, abbiamo le individualità e la squadra per essere considerati favoriti. Direi insieme alla Germania e all’Argentina. La vittoria della Germania alla Confederations? E’ un torneo diverso rispetto al Mondiale e la Germania ha giocato con una squadra che sarà completamente diversa rispetto a quella della Coppa del Mondo. Di certo hanno dimostrato di avere una rosa molto profonda e un grande potenziale”.

IO IN QATAR - Chiusura sul suo futuro: “Giocare in Qatar come Xavi per me è una possibilità. Intanto spero di esserci per i Mondiali del 2022 anche se sono ancora parecchio lontani e non so come starò fisicamente”.

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