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Drenthe rivela: "Mourinho fonte dei miei problemi. A Madrid donne e feste"

L'ex esterno del Real si confessa: "Lo Special One mi disse che dovevo andare via entro 24 ore, preferiva Marcelo. Che nottate nella cantina di Robinho..."

Drenthe rivela:

ROMA – Relegato ormai nel calcio minore (gioca nel Kozakken Boys nella terza divisione olandese), Royston Drenthe si è confessato in un’intervista a Marca, raccontando alcuni retroscena della sua carriera: “I problemi sono cominciati con Mourinho, che è quello che mi ha fatto andare via dal Real Madrid – racconta il 32enne esterno olandese, esploso nel Feyenoord nel 2007 - il giorno della chiusura del mercato mi chiama e mi dice che me ne devo andare. Avevo meno di 24 ore per scegliere una squadra. La dirigenza decise che doveva giocare Marcelo, non c’erano motivi per cacciarmi. Valdano probabilmente riponeva più speranze in Marcelo. Il Real è il miglior club della storia e io ci ho giocato, questo non me lo toglierà nessuno”.

La cantina di Robinho come una discoteca

Nella capitale spagnola Drenthe, che aveva vent’anni o poco più, ha avuto modo di divertirsi anche fuori dal campo: “Madrid è una bella città, dove si fa festa e le ragazze sono belle - racconta - e tu sei giovane e un giocatore del Real. Sono molte le tentazioni. Con Robinho mi trovavo bene e a volte andavo a casa sua: aveva trasformato la cantina in una discoteca”. Il calciatore olandese non si nasconde: “Una volta ero con un amico al casinò e ci si sono avvicinate due ragazze molto belle. Ce ne siamo andati in hotel e ci siamo divertiti. Il problema è arrivato alla fine, quando ci hanno chiesto 1.000 euro ciascuno. Non avevo idea che dovessimo pagarle”.

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