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Rostov, squadra in quarantena, in campo le giovanili: è polemica

Il campionato russo riparte dopo tre mesi di stop per il Coronavirus. Subito emergenza per Valeri Karpin, che ha la rosa decimata a causa di sei casi positivi al COVID-19. Chiesto il rinvio della sfida

Rostov, squadra in quarantena, in campo le giovanili: è polemica
© Getty Images

SOCHI (RUSSIA) - Il campionato russo riparte oggi dopo tre mesi di stop per l'emergenza Coronavirus ma prima ancora di scendere in campo è polemica tra Sochi e Rostov che si affronteranno nel pomeriggio con gli ospiti "decimati" per sei casi di COVID-19 e l'intera squadra in quarantena. Il Rostov ha in un primo momento dato l'ok per la disputa dell'incontro ma stamani, sul sito del club, è stata pubblicata una petizione in cui si chiede al Sochi il rinvio dell'incontro in segno di "solidarietà" mentre proprio sul sito del Sochi veniva confermato che l'incontro si disputerà. Per non perdere la partita a tavolino il Rostov manderà in campo la squadra giovanile. Una situazione che il tecnico Valeri Karpin ha commentato così: "Non so chi giocherà, siamo in una prigione". Ieri la federcalcio russa aveva proposto di rimandare la partita al 19 luglio, ma ciò richiede l'accordo delle due squadre. Il Sochi è in lotta per non retrocedere e non sembra favorevole al rinvio mentre il Rostov, attualmente quarto in classifica, è in corsa per un piazzamento in zona Champions League.

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