Fair play finanziario: Porto, Cska Sofia, Sporting e altri 5 club puniti

Multe a pioggia e sospensioni condizionali da parte dell'organo di controllo dell'Uefa: salvo il Besiktas, rischia l'Aek Atene
Fair play finanziario: Porto, Cska Sofia, Sporting e altri 5 club puniti© AFPN
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Otto club sono stati sanzionati dalla Uefa per violazioni relative al fair-play finanziario. La nuova prima sezione dell'Organo di controllo finanziario dei club (Cfcb) ha annunciato che Astana (Kazakistan), Cluj (Romania), Cska Sofia (Bulgaria), Mons Calpe (Gibilterra), Porto (Portogallo), Real Betis (Spagna), Santa Clara (Portogallo) e Sporting Lisbona (Portogallo) non hanno rispettato il requisito "nessun debito scaduto".

In bilico l'Aek Atene, salvo il Besiktas

Astana e Cluj sono stati multati rispettivamente di 150.000 e 200.000 euro mentre tutti gli altri club sono stati sanzionati con un contributo finanziario incondizionato e con l'esclusione condizionale dalla prossima competizione Uefa per club alla quale dovessero qualificarsi nelle prossime tre stagioni (2022-23, 2023-24 e 2024-25), a meno che non dimostrino entro il 31 gennaio 2022 di aver pagato le somme dovute. Queste le sanzioni inflitte: 75 mila euro per il Cska Sofia e il Santa Clara, 15 mila euro per il Mons Calpe, 300 mila euro per il Porto, 250 mila euro per il Betis e lo Sporting. La prima sezione del Cfcb ha inoltre riscontrato che la società greca dell'Aek Atene non ha rispettato diversi requisiti in materia di licenze per club e fair play finanziario e ha concluso con la società un accordo transattivo. L'Aek ha accettato di pagare un contributo finanziario incondizionato di 1,5 milioni di euro e sarà soggetto a un'ulteriore trattenuta del 10% del premio in denaro offerto dalla Uefa per la partecipazione alla prossima competizione europea alla quale dovesse qualificarsi. Tale trattenuta non avrà luogo, e l'Aek sarà escluso, se una futura verifica di conformità riscontrerà violazioni simili. Si salva invece il Besiktas: il club turco ha rispettato le condizioni imposte dal Tas il 25 giugno scorso per aver violato il requisito "nessun debito scaduto" nella stagione 2020-21. Di conseguenza, non avrà effetto la sanzione condizionale che prevedeva la trattenuta del 15% del premio in denaro offerto dalla Uefa.

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