La girandola delle panchine

Xavi e Guardiola vanno avanti con i loro club, Ancelotti fa gola a tutti: va verso la guida del Brasile
La girandola delle panchine
Giorgio Marota
4 min

Al Camp Nou si augurano che lo “Xavismo” possa diventare presto il nuovo “Guardiolismo”, tanto che il presidente del Barcellona, Laporta, ha già promesso al suo allenatore il rinnovo del contratto. La strada del “Cholismo” appare invece un vicolo senza uscita: dopo 10 anni di onorato servizio, Simeone sembra pronto a lasciare l’Atletico per cominciare (forse in Premier) una nuova avventura. Sono ore di riflessione pure sull’altra sponda di Madrid, dove Carlo Ancelotti, l’unico a non portarsi dietro né dogmi né “ismi” - forse anche per questo vince più degli altri - passa le sue giornate tra l’ambizione di scrivere nuove pagine blancos forte di un contratto fino al 2024 e la tentazione di accettare l’offerta della nazionale brasiliana, che lo corteggia per rivincere il Mondiale (la stella manca da 20 anni). A proposito di campioni del mondo: Gattuso non è più l’allenatore del Valencia e c’è da scommettere che in estate qualche chiamata dall’Italia la riceverà; così come squillerà il telefono di De Rossi, un altro degli eroi del 2006, che dopo 4 mesi di Spal è stato esonerato il giorno di San Valentino e da giugno sembra pronto a legarsi affettivamente a un’altra piazza, magari di Serie A.

Download per IOS, clicca qui per scaricare la App del Corriere dello Sport

Download per Android, clicca qui per scaricare la App del Corriere dello Sport

Disoccupati

Sulle frequenze di radio Londra aspettavano la svolta da mago Potter, sempre decimo in Premier. Ma la scintilla non è scoccata e già tutti rimpiangono Tuchel, che al Chelsea ha vinto la Champions da vero stregone - lui sì, magico nelle sue intuizioni - prima di ricevere il benservito all’inizio del campionato. Il tedesco è uno di quei disoccupati di lusso sui quali le big deluse si fionderanno a giugno. Cercano incarichi importanti anche due miti del “football” giocato come Gerrard e Lampard, fermi dopo le esperienze con Aston Villa ed Everton. A spasso ci sarebbero pure Luis Enrique, esonerato dopo il Mondiale in Qatar, e Zidane, pronto a rimettersi in pista dopo due anni di riposo. Zizou getta spesso lo sguardo oltre le alpi e continua a seguire da vicino le vicende della Juve: gli piacerebbe tornare a Torino, prima o poi.

Champions

In Germania stravedono per Nagelsmann. E il 35enne, che il Bayern nel 2021 ha comprato dal Lipsia per 20 milioni (5 anni di contratto), oggi punta senza indugi sul “Triplete”; dovesse eliminare il Psg dagli ottavi di Champions (vittoria per 0-1 all’andata) sarebbe il candidato forte alla conquista del trofeo. L’altra faccia della medaglia di una sfida tra titani è Galtier, già sulla graticola: senza svolta europea, la sua rischia di essere la quinta testa del Psg saltata negli ultimi 7 anni, con lo sceicco Al-Khelaifi stanco di attendere la ribalta internazionale. A proposito di soldi e petrolio: Guardiola ha strappato l’ennesimo accordo multimilionario al City. È a Manchester dal 2016 e ci resterà fino al 2025, continuando a sostenere che vincere non è tutto e che lasciare un’impronta nel punto dove si cammina sia molto più importante. Ma quella Champions, che nella sua personale bacheca manca dal 2011, comincia a diventare un’ossessione.


© RIPRODUZIONE RISERVATA