Verratti risponde a Luis Enrique: "È stato sincero, nessun rancore"

Le parole dell'ex calciatore del Psg su quanto accaduto con il tecnico prima del suo addio al club

Scegli Corriere dello Sport come fonte preferita su Google

2 min

Pubblicato il 12.10.2023, 12:16 (Aggiornato il 12.10.2023, 12:28)

Marco Verratti rompe il silenzio. L'ex calciatore del Psg, oggi all'Al-Arabi, nell'ultimo periodo è finito sotto la luce dei riflettori per il duro scontro avvenuto con Luis Enrique che alla fine lo ha portato a lasciare il club francese per iniziare una nuova avventura in Qatar.

Verratti: "Nessun rancore verso Luis Enrique"

A far notizia sono state soprattutto le parole del tecnico che in duro confronto con il giocatore si era così espresso: "Sei il prototipo del giocatore che odio". Queste le parole che però non hanno in nessun modo offeso Verratti che ha intervistato da L'Equipe ha così risposto: "Sono una persona sincera, dico quello che penso. E hanno fatto lo stesso con me: ho avuto un colloquio con l'allenatore, mi ha detto che non rientravo nei suoi piani. È un grande allenatore, sta facendo bene con il Psg. Non l'ho vista come una questione personale. Non ho mai avuto nemici nella vita, preferisco le cose chiare". "Perché non rientravo nei suoi piani? Voleva cambiare - prosegue Verratti - io ero al Psg da tanti anni e lui voleva qualcosa di nuovo. Ognuno ha la propria visione del calcio, penso che Luis Enrique avesse bisogno di altri giocatori. Non ho nulla contro di lui, abbiamo avuto un ottimo rapporto, ma alle volte è meglio cambiare". 

"In Qatar per un'esperienza diversa"

Sulla decisione di volare in Qatar: "Volevo vivere un'esperienza diversa e non volevo andare in un'altra squadra in Europa dove avrei potuto affrontare il Psg. Sicuramente il livello non è lo stesso ma posso aiutare il campionato a crescere, consigliare i compagni. Parigi? Vivrò qui tutta la vita, ogni volta che posso torno. Verrò a vedere anche qualche partita del Psg, mi piacerebbe se riuscisse finalmente a vincere la Champions", ha concluso Verratti.