Tra calcio e red carpet, alle radici di un sogno: i Friedkin a Cannes stanno ricostruendo da zero un club storico
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Dan Friedkin, di casa a Cannes
La Palma d’Oro, che i film targati Friedkin conquistano al Palais des Festivals da 6 edizioni consecutive, è il suo feticcio. Il calcio, l’unico ambito dove sente di non aver raggiunto vette d’eccellenza, sta diventando la sua missione. Pallone e macchina da presa, stadi e sale, atleti e star del grande schermo hanno in comune molto più di quanto appaia: entrambi i mondi raccontano storie destinate a colpire l’immaginario collettivo nelle sue passioni più autentiche, costruendo miti ed eroi. In una grande azione, come in una scena da Oscar o da Palma, Friedkin ha trovato molto più di un semplice business. Deve averlo capito nel 2019, quando si recò in Costa Azzurra durante una pausa dalle riprese de “L’ultimo Vermeer”, la sua opera prima da regista. A Cannes Dan può persino passeggiare senza essere disturbato lungo la Promenade de la Croisette, fermarsi in qualche ristorante di lusso per gustare la tradizionale Bouillabaisse, la zuppa di pesce con erbe aromatiche, e gustarsi il panorama dalla terra ferma o dallo yacht. La leggenda narra che proprio osservando l’orizzonte, oltre le spiagge sabbiose e il mare calmo, abbia ideato la struttura imprenditoriale che oggi rappresenta la spina dorsale del suo impero: l’automotive da una parte, gli hotel a cinque stelle dall’altra, con gli investimenti nello studio di produzione dei film, Imperative Entertainment, e in quello di distribuzione, la Neon, a fare da anello di congiunzione con la Pursuit Sports, la società dedicata allo sviluppo delle proprietà sportive. Roma, Everton e Cannes sono tre sorelle che collaborano soprattutto dal punto di vista commerciale. Prima o poi, arriveranno a stringere anche sinergie di campo. Il prossimo step sarà proprio quello di rendere questo polo un punto di riferimento nelle multiproprietà, al netto dei paletti esistenti in ambito Uefa, un altro posto dove Dan è di casa.
Il futuro
Nella stagione 2024-25 i biancorossi hanno dato un piccolo assaggio del loro potenziale, raggiungendo la semifinale di Coppa di Francia. A maggio 2026 hanno centrato la promozione. La Ligue 2 è già nel mirino. Secondo il sindaco della città, David Lisnard, «l’obiettivo è guadagnare una categoria ogni due anni». Dal 2023, dopo il passaggio di quote da Madame Anny Courtade, che ha scelto i Friedkin tra 74 ricchi potenziali acquirenti, il numero dei dipendenti della società è raddoppiato, sono arrivati decine di calciatori dalle serie superiori e il reparto medico del club è stato potenziato. Negli staff sono entrati ex campioni come Amalfitano e Coupet. Da ottobre è il Ceo Gobin, dirigente che ha studiato in America, a guidare le operazioni. Il budget per gli acquisti? Triplicato. “La vita non è come l’hai vista al cinematografo, la vita è più difficile” è il consiglio di Alfredo al giovane Salvatore in Nuovo Cinema Paradiso. Friedkin lavora da sempre per ribaltare questa prospettiva, avvicinando la realtà ai sogni.
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