Il caso del Paok Salonicco fa scuola in Europa: investe due milioni l'anno nel vivaio e ne porta a casa 85. Ecco come ha fatto
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Sembrava destinato a vincere il titolo 2025-2026 ma alla fine il Paok Salonicco si è dovuto accontentare della terza piazza, a tre punti dall'AEK campione. Poco male, però. Perché il club greco si può consolare con una vagonata di milioni arrivati dal calciomercato. Il Paok sta facendo scuola in Europa, soprattutto in quei campionati che non fanno parte dei Top 5.
Andiamo con ordine: il Paok, fondato nel 1926, è uno dei club più antichi e prestigiosi della Grecia. Il proprietario russo Ivan Savvidis, insieme alla Ceo Maria Goncharova, è un vincente: dal 2012 il club ha ottenuto tanti titoli quanti ne aveva alzati negli 87 anni precedenti. Non solo prima squadra. E qui c'è la chiave di quello che ormai, dopo 14 anni, si potrebbe definire il modello Salonicco: la società ha deciso di investire pesantemente nel settore giovanile. Quasi tre milioni di euro all'anno, cifre molto importanti per il calcio greco.
Come il Paok Salonicco ha incassato 85 milioni
L'esempio più lampante? La cessione al Borussia Dortmund di Giannis Konstantelias. Questo trasferimento non è stato solo il più remunerativo nella storia del club, ma anche la prova più evidente del lavoro fatto dal Paok. La partenza di Konstantelias ha suscitato, come prevedibile, tanto malcontento perché i caldissimi tifosi del club non hanno visto l'addio del ragazzo come quello di un calciatore che cambia squadra, ma hanno vissuto una sorta di lutto sportivo. Un figlio del popolo che va via. Il costo? Ventisei milioni, bonus più bonus meno. Centrocampista offensivo, 23 anni, piedi deliziosi, piaceva a tanti club (in Italia, un anno fa, si informò la Fiorentina). Quando era piccolo il Barcellona piombò in Grecia offrendo un milione per portarlo in Catalogna, ma il club ebbe la forza di dire di no.
Non solo lui, però. Scrive Protothema: "Delle 22 cessioni più importanti del Paok durante l'era Savvidis, sette riguardano giovani cresciuti nel settore giovanile: Konstantelias, Tzimas, Koulierakis, Tzolis, Koulouris, Koutsias e Pelkas. Solo questi sette giocatori hanno fruttato al club 85,91 milioni di euro. Senza contare le vendite minori, i contratti di affiliazione, le percentuali e altri accordi che aumentano ulteriormente l'impatto economico. In sostanza, il Paok ha creato negli anni una vera e propria macchina per generare plusvalenze. Konstantelias è l'esempio più eclatante. Non l'unico. Prima di lui, Christos Tzolis, con il suo trasferimento al Norwich, ha fruttato 11 milioni di euro e altri 600mila in seguito. Konstantinos Koulierakis è passato al Wolfsburg per 11,75 milioni, mentre Stefanos Tzimas ha portato nelle casse del Paok un totale di 22,5 milioni di euro". Koulierakis oggi gioca nella Roma che lo ha pagato circa 17 milioni più bonus. Questo trasferimento, tra l'altro, ha consentito ai greci di incassare altri soldi del premio di formazione Fifa: oro, per le casse.
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