"Rivorrei la vita di prima, non ho più privacy": la confessione della star del Mondiale Vozinha

Il portiere di Capo Verde, finito sotto i riflettori durante l'ultima Coppa del Mondo, non ama la nuova celebrità e rimpiange il suo passato
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3 min

Pubblicato il 28.09.2026, 16:21

Vozinha, il portiere di Capo Verde, ci ha messo poco a rubare la scena durante l'ultimo Mondiale. Le sue parate e la sua età (40 anni) lo hanno catapultato sotto i riflettori della competizione. Da quel momento la storia di Josimar José Évora Dias - questo il nome completo - è cambiata. Ha riscosso un grande seguito sui social e nella vita di tutti i giorni, anche mesi dopo la fine del Mondiale. "Ovunque vado vengo riconosciuto e fermato per selfie o autografi, oppure c'è qualcuno che mi riprende. Non ho più privacy", ha ammesso il portiere all'Observer. "Questo è ciò che è cambiato di più della mia vita e non penso che io possa farci nulla", ha aggiunto.

Vozinha: "Ridatemi la vita di prima"

Si percepisce più dispiacere che felicità dalle sue parole. Sicuramente, entra in gioco la mancanza di abitudine a una celebrità di tale livello: "Tante persone vogliono essere famose e riconosciute, ma vedono solo il lato positivo. Ad essere onesto, se mi offrissero di riavere la vita di prima, sceglierei quella rispetto a quella di oggi", la confessione del portiere. Dall'altra parte, però, c'è la gioia per aver fatto diventare Capo Verde famosa in tutto il mondo: "Mi sento una sorta di ambasciatore, ma è stato uno sforzo collettivo. Abbiamo fatto la storia e questo può aiutare a migliorare il nostro Paese e la condizione di chi ci vive".

Vozinha e la candidatura al Pallone d'Oro

Vozinha ora gioca in Cile, al Colo-Colo: "Sono stati coloro che mi hanno dimostrato maggiore interesse. Ci sono stati contatti anche con squadre dagli Usa e Arabia Saudita, ma niente di concreto. Spero di giocare presto in Copa Libertadores. Nazionale? Mi sento ancora bene. La candidatura al Pallone d'Oro? Non l'avrei mai immaginata, ma sono grato per chi ha pensato a me. Essere in quella lista è già un grande onore".