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Liga, Perez: «Impossibile un campionato senza il Barcellona»

Liga, Perez: «Impossibile un campionato senza il Barcellona»
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Il numero uno del Real Madrid interviene sul possibile scenario che si prevede in Spagna dopo il risultato del referendum in Catalogna. Sulla stagione: «Ci siamo rilassati un po'»

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mercoledì 18 ottobre 2017 14:02

MADRID - «Non contemplo una Spagna senza la Catalogna o una Liga senza il Barcellona». È categorico il presidente del Real Madrid, Florentino Perez, nel giudicare il delicato momento della Spagna dopo il referendum per l'autonomia della Catalogna. Ai microfoni di 'El Espanol', il numero uno dei Blancos entra nel vivo anche dell'inizio di stagione non così esaltante della sua squadra.

MOMENTO NO - Zinadine Zidane, ovviamente, non è in discussione: «Ha trasformato il futuro del Real Madrid. Ha fatto una cosa spettacolare, nessuno dubita che sia il miglior allenatore del mondo». Per Perez, «ci siamo forse concentrati troppo sulla conquista delle due Champions League. E se ci si rilassa un po', può capitare di perdere al 'Bernabeu'. Non piace a nessuno, ma è impossibile essere al più alto livello ogni settimana giocando il mercoledì e la domenica. E quando si pensa che l'impegno sia più facile, allora ci si complica la vita».

LE STELLE - «Asensio è uno dei grandi giocatori del futuro. Cristiano Ronaldo è tranquillo, perché è una persona con una fissazione: la sua professione. Ha la coscienza a posto di chi non ha fatto niente e non nasconde nulla, e si dedica anima e corpo a vincere Palloni d'Oro e i premi come miglior giocatore. L'infortunio di Gareth Bale? È un po' disperato ma ha ancora un grande morale. Rivedremo il grande Gareth, ci ha aiutato molto e non lo dimenticheremo certo adesso».

LA POLEMICA - Perez, infine, è stato anche al centro di qualche polemica arbitrale: «Non ho mai criticato un arbitro o un avversario. Quello che dico è che questo è un buon momento, come lo è per la Federazione. In Spagna abbiamo i migliori giocatori, le squadre migliori e la Lega migliore. E gli arbitri devono essere all'altezza del loro compito». (in collaborazione con ITALPRESS)

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