L’Atletico Madrid rimanda la festa scudetto del Barcellona
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L’Atletico Madrid rimanda la festa scudetto del Barcellona

Spettacolare successo interno per i colchoneros, che si aggiudicano per 3-2 il big match con il Valencia e posticipano, così, almeno fino a sabato prossimo la conquista del 26º titolo dei blaugrana, che sarebbe arrivato già stasera in caso di sconfitta dei ragazzi di Simeone

MADRID (SPAGNA) - Non regalerà nulla fino all’ultimo l’orgoglioso Atletico Madrid, che all’indomani della vittoria corsara del Barça sull’Alaves, risponde imponendosi al Wanda Metropolitano su un Valencia in piena lotta per il quarto posto, che garantirebbe la qualificazione alla prossima Champions League. La partita si risolve in uno spettacolare botta e risposta con le reti di Morata e Griezmann intervallate dai due pareggi di Gameiro e Dani Parejo, fino al 3-2 definitivo siglato da Angel Correa. Festa rimandata per Messi e compagni, che per certificare il 26º scudetto fin da oggi avrebbero avuto bisogno di una sconfitta dei colchoneros. Se ne riparla sabato, quando i blaugrana ospiteranno il Levante e l’Atletico riceverà il Valladolid.

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ALLO SPECCHIO - Fermamente deciso a rimandare almeno di una giornata la festa scudetto del Barça e a mantenere a distanza i cugini del Real, Simeone si affida al miglior undici a disposizione. Rispetto all’ultima, vittoriosa uscita di Eibar rientrano Griezmann, che scontata la squalifica, torna a fare coppia in avanti con Morata, e Savic, che si piazza nel cuore della difesa a dar man forte a Godin. 4-4-2 speculare per Marcelino, che arriva al Wanda Metropolitano privo di Piccini, Kondogbia, Cheryshev e Rodrigo e se la gioca con le due punte Santi Mina e il grande ex Gameiro, supportate sulla sinistra dal tutt’altro che difensivo Gonçalo Guedes.

BOTTA E RISPOSTA - I colchoneros partono con il piglio giusto e, prima dello scoccare del 10’, si portano avanti grazie a una zampata di Morata, che si avventa come una furia su un velenoso centro dalla destra di Juanfran. Nell’occasione non fa certo un figurone l’esperto Garay, che si perde completamente la marcatura. Una manciata di minuti e lo scatenato ex attaccante della Juventus si vede annullare il possibile raddoppio per un sacrosanto fuorigioco. Scampato il pericolo, il Valencia inizia a crescere e, al 39’, riacciuffa il pari al termine di una gran giocata di Santi Mina, che si conclude con un assist al bacio per Kevin Gameiro, che insacca il più classico dei gol dell’ex.

Griezmann ha scelto: vuole il Barcellona

GUASTAFESTE - Tutto da rifare per l’Atletico, che ha il grande merito di  non scoraggiarsi e trovare il nuovo vantaggio nei primissimi scampoli della ripresa con il solito Griezmann, che svetta imperioso su un perfetto cross dalla sinistra del fido Lemar. E sono 15 i gol del Petit Diable. Marcelino scalpita e, tra la sorpresa generale, richiama in panchina, attorno al quarto d’ora, lo sconsolato Gonçalo Guedes per sostituirlo con Ruben Sobrino. Appena un giro di lancetta e ci vuole il miglior Oblak per negare il secondo pareggio a Carlos Soler, perfettamente imbeccato da Gameiro. Gol rimandato alla mezz’ora, quando Dani Parejo realizza un calcio di rigore concesso dal Var per un fallo di mano di Saul su un tiro di Gameiro. Altri cinque minuti, però, e il subentrato Angel Correa sigla il terzo gol dei padroni di casa con un pauroso destro dal limite dell’area. È definitivo 3-2! L’Atletico non si arrende e per il Barça la festa è rimandata.

@andydepauli

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