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Stoichkov: "Non intervisterò mai Ronaldo, parlo solo con i migliori"

L’ex fuoriclasse bulgaro, che da qualche tempo lavora per una televisione di Miami, ha ammesso di non voler intervistare per nessun motivo al mondo l’asso della Juventus, a cui preferisce Messi. Ha poi raccontato la sua cura contro il coronavirus, fatta di aglio, cipolla, acqua calda e bagni bollenti

Stoichkov: "Non intervisterò mai Ronaldo, parlo solo con i migliori"
© EPA

BARCELLONA (SPAGNA) - Da quando è stato messo sotto contratto dall’emittente televisiva di Miami, Univision, ha intervistato oltre cinquanta tra le più grandi personalità del calcio mondiale, ma non ne vuole proprio sapere di CR7. Lo ha ammesso candidamente dalla sua quarantena, in Florida, l’ex Barcellona e Parma Hristo Stoichkov, intercettato dal giornale barcellonese, il Mundo Deportivo. “Ho fatto così tante interviste che potrei riempire diversi dvd, ma non intervisterò mai Cristiano Ronaldo”. Davanti all’incredulità dell’intervistatrice Cristina Cubero, il Pallone d’Oro 1994 ha provato a dare una spiegazione che è parsa più di pancia che di testa. “Il fatto è che non voglio farlo. Nelle mie interviste parlo di calcio, non cerco titoli facili. Cerco aneddoti, insegnamenti... E con i migliori”.

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CUORE BLAUGRANA -  Ed in effetti pare venir fuori il vecchio cuore blaugrana e la sua dichiarata ostilità per tutto ciò che si può relazionare in qualche modo agli eterni rivali del Real Madrid, che quando era all’apice della sua carriera di calciatore gli offrirono un contratto tre volte superiore a quello che percepiva in Catalogna, ricevendo in cambio una rispostaccia indignata. “Le interviste migliori sono quelle che ho fatto all’interno della mia famiglia, che è quella del Barça. Quando ho parlato con Messi, ad esempio, sentivo che ci capivamo in tutto e per tutto, perché abbiamo vissuto le stesse situazioni, il Pallone d’oro, l’essere un calciatore d’elite. Non ci sarà un altro come lui”. Tra i prediletti anche José Mourinho. “Mou mi vuole molto bene. È sempre interessante ascoltarlo, ti sorprende sempre. È stata deliziosa anche l’intervista con Ancelotti. Mi hanno trattato benissimo, poi, pure il Cholo Simeone e Klopp, che ho intervistato tre giorni prima della finale della Champions”.

LA RICETTA DI HRISTO - Tra i suoi interlocutori celebri, anche Paolo Maldini, che negli ultimi tempi è stato alle prese in prima persona con il coronavirus. “È un momento difficile per tutto il pianeta, bisogna proteggersi. Io mangio molto aglio, molta cipolla, bevo acqua calda e mi concedo lunghi bagni bollenti per proteggermi dal virus”, la ricetta dell’ex fuoriclasse bulgaro. “Vivo ritirato, esco solo per andare negli studi televisivi che sono a due passi da qui. In casa siamo solo io, mia moglie e mia suocera, che ha ottant’anni e che dobbiamo proteggere in modo particolare, perché è più esposta alla malattia”. In Florida, al momento sono 1.300 le persone contagiate e 17 i morti. “Inizia a notarsi anche qui. Io sto molto attento anche a quel che succede in Bulgaria, Spagna e Italia. Francamente vedo difficile che si giochi davvero la finale della Champions.  Si dovrebbe giocare a Istanbul, una metropoli di 15milioni di persone. Lì l’epidemia è appena iniziata, non oso pensare cosa accadrà di qui in avanti”.

@andydepauli

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