Messi dichiara pace al Barcellona: "Ho sbagliato, ora tutti uniti"

Dopo tante incomprensioni, un tentativo di fuga frustrato e diversi fendenti al presidente Bartomeu, l’argentino ha deciso che è arrivato il momento di mettere fine a tutte le polemiche e ricominciare tutto da capo. Attraverso il quotidiano Sport, invita l’intero ambiente balugrana a remare nella stessa direzione per puntare a tutti i titoli.
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Andrea De Pauli

BARCELLONA (SPAGNA) - Scoppia la pace a Barcellona! Leo Messi ha deciso di lasciarsi definitivamente alle spalle l’estate del burofax in cui annunciava il suo addio al Barça, la successiva intervista a Goal.com in cui confermava di rimanere in blaugrana solo perché costretto dal contratto capestro e dalla ferma volontà di non voler portare in tribunale il club della vita e, infine, anche l’ultima staffilata via Instagram al presidente Bartomeu, per aver cacciato in malo modo il fedele compagno Luis Suarez. “Dopo tanti momenti di tensione e incomprensioni, mi piacerebbe mettere un punto e a capo”, l’annuncio della Pulce attraverso la prima pagina del quotidiano catalano Sport. “Dobbiamo ritrovare l’unità fra tutti noi barcellonisti e capire che il meglio deve ancora arrivare” l’incoraggiante invito a tutto l’ambiente da parte del sei volte Pallone d’Oro.

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MEA CULPA - L’argentino, che si è ormai convinto definitivamente della bontà della scelta di rimanere dov’è, si è poi assunto pubblicamente la sua parte di colpe. “Dobbiamo mettere da parte i contrasti e io, da parte mia, ammetto i miei errori. Se ne ho commessi, però, l’ho fatto sempre pensando per il meglio del Barça, per farne una squadra più forte. Questo, però, è il passato. Ora dobbiamo concentrarci per fare le cose nella miglior maniera possibile, dobbiamo cercare di unirci per cercare di ottenere il massimo come squadra e come tifoseria. L’unico modo per centrare i nostri obiettivi è rimanere uniti, con entusiasmo e passione. Dobbiamo remare tutti nella stessa direzione!”.

IMPEGNO TOTALE - Messi, pertanto, pare davvero aver ritrovato le motivazioni e la voglia di dare nuovamente il massimo, per puntare a tutti i trofei, anche se, dopo sei anni, non potrà farlo con il supporto dello juventino mancato Luis Suarez. E questo, forse, rappresenta il più grande rammarico per il genio di Rosario, che si era mostrato durissimo verso la dirigenza blaugrana per il trattamento riservato al Pistolero. “Ho solo espresso quello che ho sentito in un momento durissimo per me”, la franca ammissione di Leo. “Capisco che ci saranno persone che pensano che sarebbe stato meglio che stessi zitto e lasciassi passare le cose, come avevo già fatto in passato, però molte cose mi hanno fatto male e ho voluto esprimere i miei sentimenti”. Metabolizzati gli ultimi fatti e il frustrante finale della scorsa stagione, con una Liga butta alle ortiche e l‘umiliante 8-2 incassato contro il Bayern in Champions League, l’argentino pare aver ritrovato tutte le motivazioni. “Chi mi conosce sa che so giocare solo per vincere. Darò tutto sul campo. È stato così nel corso di tutta la mia carriera e questo non cambierà mai. Il mio impegno per questa maglia e questo scudo rimangono totali”. Si chiude con un messaggio ai tifosi. “Se in qualche momento ho potuto dar fastidio per qualcosa che ho fatto e ho detto, non abbiano alcun dubbio che l’ho sempre fatto pensando esclusivamente al bene del club. Questa squadra darà il massimo per regalare nuovi motivi di allegria ai nostri tifosi, che lo meritano tanto”.

@andydepauli

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