Real Madrid nella bufera, Zidane al capolinea: ecco la lista dei sostituti

Al momento si riflette su un cambio rimandato alla prossima estate, ma Zizou potrebbe salutare anche prima
Real Madrid nella bufera, Zidane al capolinea: ecco la lista dei sostituti© EPA
Andrea De Pauli

MADRID (SPAGNA) - Potrebbe essere molto vicina all’epilogo la seconda avventura di Zinedine Zidane sulla panchina del Real Madrid. I media spagnoli parlano di ciclo finito, con un adios ormai inevitabile a fine stagione, ma la situazione potrebbe precipitare ben prima. Il presidentissimo Florentino Perez, infatti, nonostante l’affetto per la persona e la gratitudine e il rispetto per l’allenatore che ha arricchito la bacheca della Casa Blanca con ben 11 titoli, tra cui 3 Champions di fila, 2 Scudetti e altrettanti Mondiali per Club, deve pensare alla stretta attualità e alle sensazioni che trasmette la squadra. E lo stretto presente parla di un Real che, nel giro di una settimana, ha visto sfumare la possibilità di vincere due titoli.

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DOPPIA UMILIAZIONE - I blancos, solo giovedì scorso, si erano fatti cacciare in malo modo dalle Final Four di Supercoppa di Spagna, sebbene dai futuri vincitori dell’Athletic Bilbao. Ieri, poi, l’umiliante eliminazione dalla Coppa del Re per mano dell’Alcoyano, compagine che milita nella terza serie iberica. Un capitombolo per certi versi sconcertante, arrivato, dopo l’illusorio vantaggio di Militao, attraverso una remontada che si è completata ai supplementari, quando in inferiorità numerica la squadra alicantina ha trovato il colpo del ko con un contropiede concluso da Juanan Casanova. Una delle pagine più nere della storia recente dei blancos, che pare aver segnato definitivamente il destino di Zizou, che ora deve sperare in un nuovo exploit in Champions, dove ha chiuso la fase a gruppi con un rocambolesco primo posto, nonostante una doppia sconfitta con lo Shakhtar Donetsk, che gli ha permesso di proseguire l’avventura con l'accesso agli ottavi, dove se la vedrà con l’Atalanta di Gasperini. Più complicata la situazione in Liga, dove, le merengues occupano attualmente il secondo posto alle spalle dei cugini dell’Atletico Madrid, che però hanno disputato due partite in meno. Lo svantaggio, pertanto, potrebbe allargarsi addirittura a 10 lunghezze, quando manca solo una gara al giro di boa.

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TALENTI PERDUTI - Tra le principali accuse che sono state mosse, nelle ultime ore, a Zidane, l’ottusa insistenza su un ristretto gruppo di 12-13 giocatori, a dispetto di una rosa ampia e, in apparenza, di gran qualità, con il conseguente svilimento dei calciatori poco impiegati. Oltre all’eterno acciaccato Hazard, paiono lontani anni luce dai loro momenti migliori i vari Isco, Fede Valverde e Marcelo, per non parlare di Odegaard, che era partito come titolare e che ora chiede a gran voce di essere lasciato partire per una nuova destinazione, seguendo il cammino tracciato, in precedenza, da Morata, Theo Hernandez, Bale e James, altri due talenti assoluti da cui il tecnico marsigliese, a un certo punto, non ha saputo più trarre nulla di buono.

IL RESPONSABILE - Come accaduto in tutti i momenti di difficoltà, Zidane si è attribuito anche questa volta tutte le colpe. “Sono l’allenatore, la responsabilità ovviamente è mia”, la franca ammissione al termine della gara di Alcoy. “I ragazzi ci hanno provato, ma il calcio è così. Il loro portiere ha fatto un paio di miracoli, la palla non ne ha voluto sapere di entrare. Ma ripeto, la colpa è mia e ora siamo fuori dal torneo”. Nonostante l’autoaccusa, però, Zizou non sembra intenzionato a farsi da parte. “Contro una squadra di Segunda B era nostro dovere vincere, ma io non parlerei di figuraccia. Ora non dobbiamo perdere la testa, ma solo pensare a lavorare meglio che possiamo”. Alla resa dei conti, da uomo di calcio consumato, l’allenatore francese sa bene che in caso di nuove sconfitte, ad iniziare dalla trasferta di Vitoria di questo sabato, dove se la vedrà con l’Alaves, potrebbero arrivare anche drastiche decisioni da parte di Florentino Perez. “Succederà quello che dovrà succedere, sono tranquillo”.

TOTO SOSTITUTI - Nel frattempo, come c’era da attendersi, è già iniziato il toto successore. Zizou, per certi versi, può dirsi fortunato, perché le prime scelte del presidentissimo, in questo momento, sono già a libro paga di altri club. Il Paris Saint Germain si è assicurato da pochissimo i servigi del vecchio pallino Mauricio Pochettino. Mourinho, chiodo fisso e rimpianto di Florentino, è impegnato nella rincorsa alla zona Champions sulla panchina del Tottenham, in Premier League. Antonio Conte, già cercato prima dello Zidane bis, infine, è concentrato sulla corsa scudetto dell'Inter, in Serie A. Tutte opzioni che potrebbero essere riconsiderate la prossima estate, seppur tutte complesse. Ma se toccasse cambiare ora, le scelte paiono ridursi a tre nomi principali. Il favorito pare essere l’ex bandiera Raul, che ora allena il Castiglia, la squadra filial dei blancos. Sembrerebbe la scelta più scontata, una sorta di remake proprio di quanto capitato a Zidane, al momento dell’ascesa dal Real Madrid B alla prima squadra, quando sostituì Rafa Benitez. Il secondo nome è quello di Max Allegri, assai gradito al presidente, anche in virtù di quanto mostrato sulla panchina della Juventus negli scontri diretti del passato, disponibile e pronto a entrare in corsa. La notizia delle ultime ore, però, arriva dall’Argentina, dove si parla con insistenza del possibile approdo alla Casa Blanca del tecnico del River Plate, Marcelo Gallardo. 

@andydepauli

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