Il 2022 del Real Madrid inizia male: che tonfo col Getafe!

Principio di 2022 amaro per i blancos, che incassano la seconda sconfitta in campionato nel piccolo derby con gli azulones. Decisivo un errore di Militao, sfruttato al meglio da Enes Unal.
Il 2022 del Real Madrid inizia male: che tonfo col Getafe!© EPA
Andrea De Pauli

MADRID (SPAGNA) - Prima partita del 2022 e prima amarezza per il Real Madrid, che dopo la striscia positiva di 15 partite consecutive senza sconfitta che aveva chiuso lo scorso anno, si arrende a sorpresa al Getafe, che da parte sua prolunga un’imbattibilità interna che dura dallo scorso 25 ottobre. A decidere il piccolo derby madrileno ci pensa l’ottimo Enes Unal, che approfitta di una fatale ingenuità di Militao per siglare il gol partita.

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Il regalo di Militao

Rispetto al piano A, mancano solamente l’infortunato Carvajal e Vinicius, positivo al covid, nel primo undici dell’anno schierato, nel Coliseum Alfonso Perez di Getafe da Carletto Ancelotti, che ancora una volta preferisce a Eden Hazard, trattenuto inizialmente in panchina, Asensio e Rodrygo per dare man forte, in avanti, a Benzema. Nonostante l’artiglieria dispiegata, partono meglio i solidi padroni di casa, che rompono gli equilibri, prima dello scoccare del 10’, con il lesto Enes Unai, che sradica dai piedi dello svagato Militao un ghiotto pallone al limite dell’area blanca per poi scaricarlo alle spalle del recuperato Courtois.

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Modric sale in cattedra

I blancos, per qualche minuto vanno in confusione, e un nuovo pasticciaccio di Alaba regala il possibile bis a Maksimovic, che però sparacchia fiaccamente permettendo al portierone belga, fuori posizione, di recuperare e metterci una pezza. A questo punto, Modric prende in mano la situazione e il Real inizia a carburare. Il più concreto è lo stesso croato che prima costringe alla grande deviazione in angolo l’attento David Soria e, poi, centra in pieno la traversa al termine di un’azione avvolgente. Gli azulones, poco a poco, ritrovano gli equilibri e finiscono per imbrigliare la capolista, per la frustrazione di Ancelotti, che si  fa ammonire per le proteste seguite all’esecuzione di un ininfluente fallo laterale. Si arriva, così, allo scadere della prima frazione e a un ultimo lampo di Aleñà, che si vede negare il 2-0 da una provvidenziale deviazione di Militao, che così si rifà per il grossolano errore costato lo svantaggio.

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Sterile assalto

La ripresa si apre con le apparizioni di Hazard e Marcelo, che rilevano gli opachi Asensio e Mendy. Il restyle del settore sinistro operato da Ancelotti, però, non sortisce l’effetto sperato, con il Getafe che gestisce senza troppi patemi i tentativi d’assalto di un Real dai ritmi compassati, che prova a pungere con il solo Benzema, murato da Cuenca. Ben più pericoloso, sul fronte opposto, è il subentrato Jaime Mata, che però perde il contrasto decisivo, appena al di fuori dell’area, con Courtois. Di qui in avanti inizia un disperato assalto dei blancos, che si apre con una fucilata di Casemiro respinta alla grande da Soria, che si dimostra insuperabile fino al fischio finale. Inizia male il nuovo anno per la capolista. Tre punti d’oro per i pericolanti azulones.

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