L’Atletico vince il derby con il Real Madrid e prenota un posto in Champions

Successo di misura per i colchoneros, che s’impongono sui blancos grazie a un rigore di Yannick Carrasco. Con la Liga già conquistata, Ancelotti approfitta per far rifiatare diversi big
L’Atletico vince il derby con il Real Madrid e prenota un posto in Champions
4 min
Andrea De Pauli

MADRID (SPAGNA) - Preziosissimo successo per l’Atletico Madrid, che fa suo il derby del Wanda Metropolitano con il Real, grazie a un rigore realizzato da Yannick Carrasco. I colchonero, che come annunciato non hanno tributato ai cugini l’omaggio del tradizionale pasillo, ormai avvertito più come un umiliazione imposta dall’alto che come uno spontaneo gesto di rispetto verso i vincitori della Liga, con questa vittoria consolidano la quarta posizione, rispedendo a 6 punti di distanza il Betis Siviglia, quando mancano solo 3 giornate al termine del torneo.

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Urgenza colchonera

Al fischio d’inizio, 20 punti separano l’Atletico Madrid dai freschi campioni di Spagna del Real, che lo scorso fine settimana hanno certificato matematicamente la conquista della 35ª Liga. Tutta questa differenza in campo, però, non si vede, anche perché i colchoneros non hanno ancora ottenuto la sicurezza di disputare la prossima Champions. Di qui la partenza lanciata dei ragazzi di Simeone, che nei primi scampoli sfiorano il gol con Correa e, poco dopo, anche con Carrasco. Inesistente la reazione dei blancos, che approfittano per far rifiatare i big Courtois, Carvajal, Mendy, Modric, Vincius e Benzema, sostituiti dai vari Lunin, Vallejo, Camavinga, Jovic e Asensio. I biancorossi insistono cocciutamente e, al 38’, si guadagnano un rigore per un sandwich di Militao e Vallejo su Cunha, in un primo tempo non ravvisato dal signor Soto Grado, prima dell’intervento del Var. Implacabile, dal dischetto, Yannick Carrasco, che spiazza Lunin. Per il primo tentativo del Real, invece, tocca aspettare il 45’, con Kroos che sfiora il bersaglio grosso dalla lunga distanza. Un minuto dopo, Oblak chiude alla disperata su Jovic, che arriva a rimorchio dopo uno spunto di Rodrygo.

Champions League ipotecata

La ripresa si apre con un Real Madrid decisamente più propositivo che avanza le linee di parecchi metri e si vede subito murare un pericoloso tiro di Jovic da un intervento alla disperata del provvidenziale Savic. Poco dopo, ci riprova Casemiro da fuori area, ma Oblak si dimostra attento. Cambio di fronte e Carrasco spreca la palla del possibile raddoppio, al termine di una vertiginosa ripartenza gestita dall’ex Marcos Llorente. A mezz’ora dal termine, Ancelotti getta nella mischia Valverde e Vinicius, ma a sfiorare il gol è ancora l’Atleti con Cunha, liberato dall’altro subentrato Griezmann, che spara addosso a Lunin da ottima posizione. L’attaccante francese, poi, ci prova personalmente due volte, mancando in entrambi i casi di pochissimo la porta blanca. Ancor più vicino al gol ci va lo scatenato Carrasco, che centra in pieno la base interna del palo, liberato dal Petit Prince. Nel finale, Oblak neutralizza un’insidiosa punizione di Asensio. Qualificazione alla prossima Champions League a un passo per i colchoneros, che si portano a +6 dal Betis.

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