"Meglio una freccia in petto che nel culo": così l'Atletico sfida la Juve
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"Meglio una freccia in petto che nel culo": così l'Atletico sfida la Juve

Il 'Mono' Burgos, il secondo di Simeone, suona la carica con un post su Instagram 

Otto giorni al remake dell'anno scorso di Champions League tra Atletico Madrid e la Juventus, l'adrenalina e l'energia nell'aria già si cominciano a percepire. Sono i protagonisti i primi a sentire la tensione, ansiosi di confrontarsi. Sponda colchoneros il 'Mono' Burgos, il bodyguard del 'Cholo' Simeone nonché suo viceallenatore, ha già suonato la carica in vista della sfida ai bianconeri dell'8 settembre con un lungo post su Instagram che ben spiega la voglia dell'Atletico di fare bene sin da subito nel cammino europeo. 

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"Meglio una freccia nel petto che nel culo": la carica dell'Atletico contro la Juve

"Questo è il nostro primo giorno di lavoro della settimana durante la quale ci prepareremo per le due finali che avremo a breve: contro la Real Sociedad (4ª giornata della Liga) e contro la Juventus (inizio della Champions League). Noi prepariamo finali, non partite! Quando un giocatore capisce questo messaggio è molto più vicino al raggiungimento degli obiettivi". Inizia così il post pubblicato da German Burgos su Instagram nel quale spiega per filo e per segno lo spirito che dovrà avere l'Atletico in campo. Una frase su tutte spicca però tra le tante parole: "La prima cosa che deve entrare nella testa dei giocatori è questa frase: 'preferisco morire con una freccia nel petto piuttosto che con una nel culo'. Bisogna dare la vita per i propri compagni e portarli al successo". Più chiaro di così.

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