
Di goleada in goleada: il Barcellona ne fa sette al Racing Santander!
BARCELLONA (SPAGNA). Cambiano diversi interpreti, ma il risultato è sempre lo stesso. E, così, arriva la sesta vittoria di fila in Liga per il Barça, che sotto l’acquazzone del Camp Nou fa polpette anche delle neopromossa Racing Santander, e si riprende la vetta solitaria della Liga, rispedendo a -3 il Real Madrid, che ieri aveva vinto a Elche. Gara risolta fin dal primo tempo, grazie a una rete di Joao Cancelo, che provoca anche l’autogol di Villalibre, e due gol del solito Raphinha, che nella ripresa completa la sua tripletta. A segno anche il napoletano mancato Gabriel Jesus e Lamine Yamal, che aveva cercato con insistenza il gol, dopo aver fallito un rigore nel primo tempo. Già 28 reti in Liga per i catalani, che viaggiano alla media di 4 sigilli a partita.
Risolta
Quattro cambi per Hansi Flick rispetto al vittorioso poker di Levante. Fuori Cubarsì, Xavi Espart, Fermin Lopez e Gordon e dentro Christensen, Cancelo, Olmo e Adeyemi. Le variazioni non mutano di una virgola il piano del Barça, che attacca a testa bassa fin dal fischio d’inizio e, prima del 10’, si porta già in vantaggio con Cancelo, che insacca con un bolide all’incrocio, che bacia la traversa prima d’infilarsi in rete. Dopo una nitida palla gol fallita da Adeyemi, che allarga troppo il pallonetto, Raphinha obbliga al fallo da rigore Pedro Felipe e, poi, s’incarica lui stesso dell’esecuzione vincente. I cantabri reagiscono e, alla mezz’ora, dimezzano le distanze con Maguette Gueye, liberato da Villalibre. A ripristinare il doppio vantaggio ci pensa ancora Cancelo, con una seconda fucilata da fuori area che provoca l’autogol dello stesso Villalibre. Poco dopo, fa il bis anche Raphinha, innescato da Olmo. C’è ancora il tempo per un secondo rigore per i catalani, per un secondo fallo del disastroso Luiz Felipe sull’incontenibile Adeyemi. Stavolta s’incarica dell’esecuzione Lamine, che però perde il duello con Agirrezabala.
Sette bello
Messo il risultato in cassaforte, Hansi Flick si ripresenta, nella ripresa, con Wojciech Szczensny al posto di Joan Garcia. Il Barça continua a far gioco e, al 5’, Lamine, determinato ad emendare l’errore dagli undici metri, ci riprova, ma coglie in pieno il palo. Con un pensiero già alla sfida col ritrovato Siviglia di sabato prossimo, il tecnico tedesco rinfresca il centrocampo, inserendo Bernal e Gavi per Rodri e Pedri attorno al quarto d’ora. Poco dopo, lo stesso Szczensny cincischia in area e si fa soffiare il pallone da Zabiri, finendo per regalare il secondo gol agli ospiti. Un altro paio di minuti e Adeyemi provoca anche il terzo rigore della serata, facendosi stendere da Iker Luque. Dell’esecuzione s’incarica nuovamente Raphinha, che completa la sua tripletta. Sono già 9 i gol in campionato per lui. Accompagnato da un’ovazione, il brasiliano esce dal campo per cedere il posto al connazionale Gabriel Jesus. Poi, Lamine andrebbe finalmente a segno, ma viene pizzicato in fuorigioco e non se ne fa nulla. Il baby fenomeno di Rocafonda si consola mandando in rete Gabriel Jesus, che la infila all’incrocio e, poi, trovando l'anelato gol personale. È 7-2 per un Barça esagerato.
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