Mourinho al Real Madrid: come tornerà a far vincere Mbappé, Vinicius, Bellingham e i galacticos

Una rosa di grandi individualità a cui restituire una solida identità per tornare a vincere in Europa: la prossima settimana la presentazione ufficiale dello Special One
Carlos Butragueno
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José Mourinho è pronto a tornare protagonista sulla panchina del Real Madrid: presentazione prevista per la prossima settimana. Ma questa volta lo farebbe con uno status diverso rispetto al passato: non più l’allenatore chiamato a spezzare un dominio, bensì un tecnico che ha già conquistato tutto e che sceglierebbe il Bernabeu per affrontare una delle sfide più complesse della sua carriera, quella di ricostruire l’identità competitiva di un club pieno di talento ma sempre meno riconoscibile come squadra.

Una rosa straordinaria a disposizione di Mourinho

Il Real Madrid che lo attende nella prossima stagione dispone di una rosa straordinaria: Kylian Mbappé, Vinicius Jr., Jude Bellingham, Rodrygo, Arda Güler e una generazione di giocatori capace, almeno sulla carta, di competere per ogni titolo. Eppure, dietro la qualità individuale, resta la sensazione di una squadra che negli ultimi mesi abbia perso equilibrio, continuità e soprattutto quella ferocia competitiva che da sempre definisce il madridismo.

Contesto ideale per Mourinho

Rinascita. Lo scenario che Mourinho troverebbe davanti a sé non avrebbe nulla a che vedere con quello del 2010. Allora il Real Madrid era una macchina costruita per battere record; oggi, invece, il club attraversa una fase di transizione tecnica e mentale, con Florentino Pérez pronto a scommettere ancora una volta sul carattere e sull’autorità del portoghese. La stagione del Madrid è stata segnata da prestazioni altalenanti, da un calcio spesso troppo dipendente dalle individualità e da una struttura tattica raramente convincente. Proprio il contesto ideale per Mourinho, allenatore che ha sempre costruito le sue squadre partendo dall’ordine, dalla disciplina e dall’intensità mentale.

Come giocherebbe il Real Madrid di Mourinho: le possibili scelte

COME GIOCHEREBBE. La vera domanda non riguarda la qualità della rosa, ma il modo in cui Mourinho deciderebbe di plasmarla. Con Mbappé come riferimento offensivo, il tecnico portoghese pretenderebbe inevitabilmente maggiore partecipazione difensiva e meno libertà senza palla. Davanti a Courtois, l’idea sarebbe quella di ricostruire un blocco compatto, con Bellingham al centro del progetto tecnico e con Valverde e Tchouameni incaricati di garantire equilibrio, aggressività e copertura. Sulle corsie esterne, Vinícius Jr. continuerebbe a rappresentare la principale arma offensiva grazie alla sua capacità di rompere le partite nell’uno contro uno, mentre Camavinga e Arda Güler diventerebbero elementi fondamentali per aumentare ritmo, dinamismo e imprevedibilità. Mou torna per costruire una squadra solida, disciplinata e con un’idea chiara: tornare a vincere anche in Europa. 


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