
Il Real Madrid fa valere la legge del Bernabeu: quattro reti anche al Rayo Vallecano
MADRID (SPAGNA). Nuovo successo per il Real Madrid, che a quattro giorni dal vittorioso debutto con l’Inter, in Champions League, s’impone anche nel piccolo derby col Rayo Vallecano. Sembra tutto facile per i blancos, che nel primo tempo si prendono tre reti di margine, grazie a un rigore di Mbappé e ai gol di Carreras e Bellingham. Decisamente più combattuta la ripresa, con l’ex colchonero Camello che prova a riaprire la partita, poi chiusa definitivamente dallo scatenato Mbappé, che fissa il definitivo 4-1. Real, almeno per ventiquatt’ore, in vetta alla classifica insieme al Barça, che domani è atteso dalla trasferta di Levante.
Monologo blanco
Prima da titolare per Yan Diomande, schierato in avanti insieme agli intoccabile Bellingham, Vinicius e Mbappé. E il Real a forte trazione interiore parte all’attacco e, prima del quarto d’ora, trova un rigore solare con Alvaro Carreras che viene sgambettato dal goffo Lejeune. Sul dischetto si presenta Kylian Mbappé che stavolta insacca con freddezza, lasciandosi, così, alle spalle il rigore fallito contro il Betis la scorsa settimana. Un altro paio di minuti e una nuova incertezza di Lejeune dà vita all’azione del raddoppio dei blancos, che vanno a segno con lo scatenato Carreras, liberato da una sponda di Mbappé. Varcata la mezz’ora, poi, arriva anche il tris di Bellingham, che servito da Vinicius trova il piattone vincente da fuori area. A tempo scaduto, infine, Mbappé coglie in pieno la base del palo. Sul fronte opposto, due grandi interventi di Courtois sui tentativi di Camello e Pedro Diaz.
I due bomber
Col risultato apparentemente in cassaforte, Mou decide di trattenere negli spogliatoi lo stacanovista Fede Valverde per sostituirlo con Camavinga, che peraltro non aveva potuto partecipare alla partita di Coppa Campioni con i nerazzurri, causa squalifica. Il Real, però, ha la colpa di staccare la spina e il Rayo ne approfitta per accorciare le distanze. Dopo un palo colto da Pedro Diaz, va a segno l’implacabile Sergio Camello, favorito da una leggerezza di Vinicius, che si fa soffiare il pallone da Ratiu. Già 6 gol nel torneo per l’ex Atletico Madrid. Seguono vari minuti di sofferenza per il Real e il Bernabeu inizia a borbottare indispettito. Per rimettere le cose in ordine, lo Special One si gioca le carte Tchouameni e Guler. Dumfries, con un colpo di testa, costringe a un intervento miracoloso Emil Audero. Poi è Mbappé, liberato da un tocco illuminante di Guler, a vedersi negare la doppietta dall’ex portiere di Juventus, Sampdoria e Como. Il fuoriclasse di Bondy, si rifà nel finale, col gol che completa il poker blanco. 6 reti in Liga anche per lui.
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