Ligue 1, il Lens torna a guardare tutti dall’alto: Thauvin simbolo di una rinascita inattesa

Ligue 1, il Lens torna a guardare tutti dall’alto: Thauvin simbolo di una rinascita inattesa

A ventun anni dall’ultima volta, i Sang et Or si sono ripresi la vetta del campionato francese. Decisiva la doppietta dell’ex Udinese ad Angers, volto di una squadra rigenerata dalle idee di Pierre Sage e trascinata dall’anima del Bollaert
Davide Palliggiano
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LENS (Francia) - Agosto 2004, più di ventuno anni fa. L'ultima volta che il Lens aveva guardato tutti dall’alto, in solitaria, nella Ligue 1. I Sang et Or si sono ripresi la vetta approfittando dello scivolone del Psg contro il Monaco e del pari del Marsiglia con il Tolosa. Decisiva la vittoria per 2-1 ad Angers, firmata dalla doppietta di Florian Thauvin. L'ex Udinese, accolto da eroe in estate e a cui è stata affidata la maglia numero 10, è il volto simbolo di una rinascita che passa anche dalle idee del tecnico, Pierre Sage, arrivato tra lo scetticismo generale dopo l'esperienza al Lione. Pragmatico, diretto: ha dato identità immediata a una squadra costretta ancora una volta a ricostruire. «Essere lassù è bello, ma possiamo fare ancora meglio», ha detto dopo la vittoria ad Angers tenendo alta l'asticella. «È bello, fa piacere ed è normale essere felici», ha aggiunto Thauvin, fotografando l'umore dello spogliatoio guidato dal carisma del campione del Mondo 2018 che recentemente ha pure ritrovato la nazionale e sogna un posto in America nella spedizione di Deschamps.

Senza El Aynaoui e Diouf

In estate il Lens aveva perso due pilastri del centrocampo come El Aynaoui e Diouf, finiti rispettivamente alla Roma e all'Inter. Eppure ha ricostruito in fretta: su tutti Édouard, arrivato dal Crystal Palace, già a quota cinque gol come il compagno d'attacco Saïd. Una rosa che oggi, secondo Transfermarkt, vale circa 91 milioni, quasi quanto Kvaratskhelia del Psg. Il resto lo fa l'anima: quella che vibra al Bollaert-Delelis, uno degli stadi più caldi ed emozionanti di Francia, sulle note di 'Les Corons', canto operaio che racconta l'anima mineraria della città che s'accende nel derby del Nord contro il Lilla, che protegge un gruppo andato oltre i propri limiti. In testa, contro ogni pronostico.


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