Fonseca: "Inaccettabile tornare a giocare in Russia, no al Mondiale negli Usa. Vi dico dove vorrei allenare"

L'allenatore del Lione a tutto campo e a cuore aperto in merito ai suoi desideri per il futuro

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Pubblicato il 23.02.2026, 22:20

"Giocheremo contro la Russia a Mosca, mentre gli ucraini non possono giocare sul loro territorio? Il Paese invaso non può competere nelle competizioni europee in casa, mentre la Russia sì? Per me è inaccettabile". Così Paulo Fonseca nel corso di un'intervista a L'Equipe rilanciata da O'Jogo. L'ex allenatore di Roma e Milan ha lavorato in Ucraina, allo Shakhtar Donetsk, dal 2016 al 2019 e ha lasciato il Paese all'inizio dell'offensiva militare russa del 2022, insieme alla moglie ucraina. Di fronte alla possibilità che la Russia possa tornare a competere nelle competizioni internazionali a breve termine, l'allenatore portoghese del Lione non è rimasto in silenzio, esprimendo la sua indignazione.

Fonseca: "Premio per la pace a Trump? Ho provato vergogna"

Fonseca ha commentato: "Il calcio non può risolvere tutti i problemi. Ma può contribuire a portare più giustizia nel mondo. Tuttavia, il presidente Infantino sta facendo la stessa cosa del presidente Trump. Sta cercando interessi economici e dimenticando la gente. Un premio per la pace a Trump? Sapete cosa ho provato quando l'ho visto? Vergogna. È così triste, il calcio non merita questo. È una vergogna. La verità è che noi, che amiamo il calcio, preferiremmo che la Coppa del Mondo si tenesse altrove, non negli Stati Uniti. Non in questo momento. Gli attacchi contro l'Ucraina stanno diventando sempre più estesi e mortali. Speravo che, col tempo, le cose sarebbero cambiate, ma da quando Trump è tornato al potere e ha promesso una pace rapida, la situazione è peggiorata drasticamente. È terribile, molto difficile da accettare. Pochi giorni dopo aver portato i nonni di mia moglie in Portogallo, la loro casa è stata completamente distrutta. Non rimane nulla della loro città, vicino a Donetsk".

Fonseca: "Amo l'Ucraina, vorrei tornare per allenare la nazionale o lo Shakhtar"

Fonseca non ha infine nascosto che vorrebbe allenare la nazionale ucraina: "Amo Kiev, amo l'Ucraina. Vorrei tornare lì per lavorare, per aiutare questo Paese, per sviluppare il calcio, che ha un potenziale immenso. Mi piacerebbe molto tornare ad allenare la nazionale o tornare allo Shakhtar. Sento che, in un certo senso, devo ripagare tutto quello che mi hanno dato".