Corriere dello Sport

Premier League

Vedi Tutte
Premier League

Leicester scriverà la storia dipinta di blu: e Ranieri invita il Principe William

Leicester scriverà la storia dipinta di blu: e Ranieri invita il Principe William
© REUTERS

Il sindaco annuncia la festa, il Tottenham pareggia con il WBA e i punti di vantaggio per le Foxes a tre giornate dalla fine sono sette: basta una vittoria per scrivere il mito

Sullo stesso argomento

di Pasquale Campopiano

martedì 26 aprile 2016 10:13

LEICESTER - Londra. Le tre e un quarto del mattino. A Finchley Road regna la tranquillità. Quella che amano le volpi d'Inghilterra e all'improvviso una "fox" sbuca dal nulla, fiera, sul suo marciapiede. E' un segno del destino, il Leicester è a tre passi dalla storia.

La scena vissuta al rientro dallo speciale sulla squadra dei miracoli sembra una premonizione. E' la notte successiva al 4-0 firmato dai Ranieri boys sullo Swansea, quella che precede l'1-1 tra Tottenham e WBA, che piazza Morgan e compagni a una sola vittoria dal miracolo. Con sette punti di vantaggio a sole tre giornate dalla fine della Premier Legue.

RIVIVI TUTTE LE EMOZIONI DEL NOSTRO SPECIALE DA LEICESTER

THE MIRACLE - «History makes us who you are» recita lo striscione che si apre sulla curva blue del King Power Stadium prima della sfida agli Swans. E la storia dice che tra il Leicester di Ranieri e il Mito resta solo una vittoria.

Una soltanto, tre punti da conquistare in tre giornate, che consegneranno questa squadra all'almanacco delle storie impossibili. Un X-file che, a vederlo dal vivo, in realtà si spiega benissimo: il Leicester è una squadra forte, fortissima e adesso sembra quasi imbattibile perchè vive come per magia sulla scia dell'impresa. Ranieri ha costruito una squadra piena di talenti: semisconosciuta, certo, al cospetto delle Signore della Premier, ma completa. Perché il figlio d'arte Schmeichel è un grande portiere, Morgan e Huth sono due difensori fantastici, Fuchs e Simpson due esterni di qualità. A centrocampo le foxes hanno tutto: la corsa e le geometrie di Kanté e Drinkwater, l'estro di Okazaki l'esplosività di Schlupp, talento di razza. E poi c'è Mahrez con i suoi 17 gol e 11 assist; c'è Vardy, l'operaio di Sheffield che si è preso la Nazionale a suon di gol, e quando non c'è (come domenica scorsa, ma è di pochi minuti fa la notizia che anche contro lo United non ci sarà), Ulloa, l'argentino che sa fare gol, non lo fa rimpiangere. Così si spiega The Miracle, confezionato ad arte da The Man, come lo chiamano da quelle parti, il signore, Claudio Ranieri.

HEY JUDE AL KING POWER STADIUM

A TRE PASSI DAL MITO - Forse è questo uno dei motivi per cui il calcio inglese è il più bello di tutti, perché soltanto lì possono accadere queste storie. No, Claudio, non sono cinque, sono tre i punti che vi separano dal Mito. Il manager italiano ai nostri microfoni aveva liquidato così la parola vittoria dopo il successo sullo Swansea dell'amico Guidolin: «Ci mancano ancora 5 punti». Poi però è accaduta l'ennesima cosa che non ti aspettavi.

Che il giorno dopo, cioè ieri sera, quel Tottenham che avrebbe dovuto contendere alle Foxes l'appuntamento con la storia, è scivolato sulla più classica delle banana peels: a Leicester faranno un monumento al difensore inglese Dawson del WBA, che prima infila la propria porta, poi però fa gol agli Spurs firmando l'1-1 finale che trasforma il Monday night nella Foxes Night. La squadra di Pochettino prende anche tre pali, quando qualcosa deve accadere, poi alla fine accade.

I TIFOSI CANTANO PER RANIERI COME SE FOSSE VOLARE

LEICESTER UNITED - I tabloid narrano che da casa Ranieri, ieri sera verso le 22.30, sia partita una telefonata: a rispondere, il Principe William, invitato ufficialmente a quella che "potrebbe essere" la festa delle Foxes, annunciata già dal sindaco Peter Soulsby. La città a partire da venerdì sarà interamente dipinta di blu, in attesa della gloria del favoloso Leicester Football club. Che per scrivere l'ultima pagina di questa fantastica storia deve fare tre punti tra Manchester United (in trasferta), Everton (in casa) e Chelsea (di nuovo fuori). Dovesse vincere già a Old Trafford sarebbe the end. Dall'altra parte della stra, a Finchley Road, quella volpe, sembrava lo sapesse già.

RANIERI AL CORRIERE DELLO SPORT

Articoli correlati

Commenti