Sean Cox, la moglie: «È rimasto paralizzato». Al via il processo a Lombardi
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Sean Cox, la moglie: «È rimasto paralizzato». Al via il processo a Lombardi

Alla vigilia dello start del procedimento giudiziario a carico dell'ultras della Roma, Martina rivela: «Sarò in aula, voglio vederlo in faccia»

ROMA - Alla vigilia dell'inizio del processo all'ultrà della Roma accusato dell'aggressione ai danni di Sean Cox, la moglie del tifoso irlandese del Liverpool ha rivelato che suo marito resterà paralizzato. Domani, alla Preston Crown Court, inizia il procedimento giudiziario a carico di Filippo Lombardi, uno dei due tifosi giallorossi arrestati lo scorso aprile a Liverpool. L'altro, Daniele Sciusco, è già stato condannato a due anni e mezzo per aver preso parte agli scontri. Alla prima udienza sarà presente in aula, la moglie di Cox, Martina che ha raccontato al quotidiano irlandese "Independent" la tragedia familiare che sta vivendo. «Mercoledì andrò al processo, voglio vederlo in faccia. Andrò con mio figlio. Sean avrebbe fatto lo stesso per me - ha dichiarato la signora Cox -. Sappiamo che mio marito non sarà mai più la stessa persona, ma continuiamo a lottare. Faremo di tutto. È stato un evento catastrofico che ci ha cambiato la vita. Sean vede doppio, a volte triplo, non riesce a parlare ma capisce tutto. Ha la parte destra del corpo paralizzata». Dopo essere rimasto ricoverato per cinque settimane al Walton Centre di Liverpool, Cox è stato poi trasferito in Irlanda, al National Rehabilitation Centre a Dun Laoghaire. Nel frattempo la Bbc, citando fonti interne alla polizia di Liverpool, ha confermato l'arresto, settimana scorsa a Roma, di un terzo tifoso giallorosso per l'aggressione al supporter irlandese. Si tratta di un trentenne accusato di aver partecipato al pestaggio, e già comparso in aula sabato scorso per l'udienza di convalida.

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