Premier, il Liverpool sfata il tabù Chelsea e vola in testa
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Premier, il Liverpool sfata il tabù Chelsea e vola in testa

I Reds trascinati da Momo Salah, autore di uno straordinario gol, superano 2-0 la squadra di Sarri e riconquistano il primo posto ai danni del City

ROMA - Nella domenica di Premier continua il duello a distanza tra Liverpool e City. Alla vittoria degli uomini di Guardiola che superano 3-1 il Crystal Palace, i Reds rispondono battendo 2-0 il Chelsea di Maurizio Sarri. Salah e soci mantengono i 2 punti di vantaggio sui Citizens che devono ancora recuperare una partita.

SUPER SALAH - Atmosfera caldissima ad Anfield Road con il Liverpool deciso a sfatare il tabù Chelsea, imbattuto in casa Reds dal 2012. Sarri opta per il tridente leggero relegando il Pipita Higuain per la seconda volta di fila in panchina. La scelta premia il tecnico toscano con i Blues che nel primo tempo riescono a contenere i Reds. Nella ripresa gli uomini di Klopp alzano il ritmo schiacciando nella loro metà campo i Blues. Al 50' i padroni di casa trovano il meritato vantaggio con Emerson che perde in area di rigore, sulla sfera si avventa Henderson che la pennella sulla testa di Mané che a pochi passi indisturbato sigla l'1-0. Passano solamente due minuti e Momo Salah ipoteca la vittoria con un gol pazzesco. Sarri prova a dare la sveglia ai suoi mandando in campo il Pipa Higuain al 55' ma il pericolo numero 1 per Alisson si chiama Eden Hazard che al 58' colpisce il palo e poco dopo viene fermato dal portiere brasiliano. Klopp riesce ad arginare il belga mandando in campo Milner e Wijnaldum. Finisce 2-0 con il Liverpool che vendica la sconfitta di cinque anni fa e riconquista la vetta, portandosi a +2 sul City.

Liverpool - Chelsea: statistiche e tabellino

DECISIVO STERLING - Tutto facile per il City che supera in trasferta il Crystal Palace con il punteggio di 3-1. Mattatore di giornata, Raheem Sterling, autore di una doppietta e di una serie di giocate di categoria superiore. Il tabellino, così come lo score del 24enne inglese, sarebbero potuti essere molto più ricchi. I ragazzi di Guardiola premono sull'acceleratore sin da subito, nonostante qualche piccola modifica nell'undici iniziale messa a punto dal tecnico spagnolo rispetto al derby di Champions col Tottenham (fuori Otamendi, Delph, Fernandinho e Mahrez), ed è proprio l'esterno di origine giamaicana a spaventare Guaita dopo pochi minuti (10): gliene servono altri cinque per correggere la mira e portare in vantaggio i 'Citizens', con una sassata di destro sul primo palo. Gli ospiti tengono il pallino del gioco in mano e danno la sensazione di poter affondare quando vogliono, gli 'Eagles' non mutano il proprio atteggiamento e continuano a difendersi, col solo obiettivo di restare in partita. Aguero, De Bruyne (due volte) e Mendy provano a chiudere i conti, solo Zaha cerca di dar vita ad una reazione del Palace, ma il primo tempo non muta più nel risultato. Nella ripresa, invece, i ragazzi di Roy Hodgson pagano a caro prezzo le energie spese nei primi 45' per chiudere, raddoppiare e tamponare, mentre il City, pur col freno a mano tirato, produce occasioni in serie: quella al 63', finalizzata ancora da Sterling, sembra chiudere il match, clamorosamente riaperto all'81' da Milivojevic con una punizione magistrale. Non c'è più tempo per cambiare le sorti dell'incontro, ce n'è abbastanza invece per Gabriel Jesus, in campo da un quarto d'ora, per siglare il tris.

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