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Guardiola: "Resto al Manchester City, se non mi mandano via"

Il tecnico catalano ribadisce l'amore per il club, sospeso dalle coppe europee in attesa del ricorso: "La verità verrà a galla"

Guardiola:
© Getty Images

ROMA - "Io resto al Manchester City, se non mi esonerano". Pep Guardiola parla per la prima volta dopo la squalifica dalla Champions imposto dalla Uefa al suo club, e lo fa dopo il turno di Premier per smentire le voci di divorzio: "Io amo questo club - ha detto il tecnico catalano - questo è il mio club e io voglio restare qui, non c'è discussione". Quanto al bando dalla Champions, "il City ha fatto ricorso, chi è convinto di avere ragione deve combattere. E la verità verrà a galla".

Guardiola: "Ho fiducia nel City"

La posizione di Guardiola al City era stata messa in dubbio dal forte distacco dalla vetta occupata dal Liverpool in Premier (-22), e le voci di divorzio erano cresciute quando l'Uefa ha ufficializzato l'esclusione dalle coppe europee per due stagioni, a partire dalla prossima, per violazione delle norme del financial fair play: "Siamo professionisti, e sul campo teniamo lontano ciò che succede - ha detto alla Bbc, dopo la vittoria sul West Ham all'Ethiad Stadium - prima della partita ci siamo parlati e ci siamo detti quel che dobbiamo fare fino al termine della stagione, specialmente per la gente che ama questo club". "Io - ha aggiunto Guardiola - ho fiducia nel club, sono con loro al 100%, per quello che hanno fatto e per quello che mi hanno spiegato. Questa storia non è finita". Durante la partita, dagli spalti si sono levati molti cori contro l'Uefa, e sono stati esposti cartelloni del tono "Cartello dell'Uefa" e "Uefa mafia". Molti i cori di sostegno a Guardiola.

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