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Premier League verso ripresa 12 giugno, l'ad: "Seguiamo modello Bundesliga"

Richard Masters, dirigente del torneo inglese: "Possiamo farcela, adesso sono più fiducioso, c'è un po' di slancio dopo aver fatto il primo passo"

Premier League verso ripresa 12 giugno, l'ad:
© EPA

LONDRA - Richard Masters, amministratore delegato della Premier League. non nasconde l'ottimismo nel corso di un'intervista rilasciata alla BBC Sport: "Possiamo farcela, adesso sono più fiducioso, c'è un po' di slancio dopo aver fatto il primo passo". La data fissata per la possibile ripresa è quella del 12 giugno, a tre mesi di distanza dalla sospensione dello scorso 13 marzo a causa dell'emergenza coronavirus. Le squadre hanno ripreso ad allenarsi, i test sui giocatori hanno riscontrato sei positività (tre i club coinvolti). Nonostante Masters non intenda fissare date certe, la sensazione è che a metà giugno il calcio inglese possa tornare in campo, magari seguendo "il modello Bundesliga, dobbiamo essere flessibili e pronti a tutto, intanto per tutti noi, tifosi compresi, è già bello rivedere i nostri giocatori impegnati negli allenamenti". Necessario preparare diversi "piani di emergenza" e ridurre il numero delle partite "è ancora una possibilità", fermo restando che l'obiettivo è "portare a termine la stagione e magari riprendere la prossima con i tifosi sugli spalti".

Premier League verso la ripartenza

Uno di questi piani di emergenza è il blocco delle retrocessioni: "È un argomento che fa parte del dibattito interno, ma è un discorso che rientra nell'eventualità che la stagione venga in qualche modo accorciata. La FA non è d'accordo? Non posso parlare per la Federazione, ognuno ha le sue opinioni, noi ne dobbiamo ancora discutere al nostro interno con tutti i club e finché non ci sarà una decisione collettiva è inutile parlarne". Il governo dovrebbe dare l'ok nelle prossime ore alla ripresa degli allenamenti collettivi, con partitelle e tutto il resto. "Aspettiamo per fare questo ulteriore passo avanti, non saremmo tornati alle sedute individuali senza la certezza di aver creato ambienti sicuri per i nostri giocatori, adesso aspettiamo che ci siano le dovute garanzie per il prossimo step", ha spiegato Masters. Molti calciatori, però, restano poco convinti e molto timorosi. Tra di loro il centrocampista del Chelsea, N'Golo Kante, che ha scelto di continuare ad allenarsi a casa, mentre il capitano del Watford, Troy Deeney, ha fatto sapere che non tornerà ad allenarsi.

Ritorno agli allenamenti in sicurezza

Masters ha continuato il suo ragionamento: "Noi abbiamo fatto videoconferenze per fornire rassicurazioni sulla salute ai capitani e ai dirigenti dei club prima di riprendere gli allenamenti, abbiamo proceduto ai test per tesserati e dipendenti e dopo i primi effettuati il dato è stato rassicurante visto che meno dell'1% è risultato positivo. Siamo vicini a chi risulta contagiato, alcuni di loro tra l'altro erano del tutto asintomatici". L'ad ha ammesso anche che la Premier sia rimasta sorpresa dalle preoccupazioni dei medici dei club "dal momento che con loro c'è stata una consultazione molto approfondita. Abbiamo fatto tutto il possibile per un ritorno agli allenamenti in sicurezza e riteniamo di esserci riusciti, anche se rispettiamo le decisioni di quei giocatori che hanno scelto di non allenarsi con la squadra, ma personalmente vi dico che al loro posto io tornerei senza sentirmi a disagio". Il Liverpool intatno aspetta un titolo che manca da tanti anni, manca solo il verdetto della matematica, ma il timore delle autorità è che il popolo dei "reds" festeggi un trionfo in Premier atteso da un trentennio. "Un rischio che ci preoccupa, vorremmo celebrare il titolo, ma stiamo parlando con le autorità e intanto rivolgiamo un appello a tifosi e appassionati affinché non ci si raduni nei pressi degli stadi o nelle case per assistere alle partite insieme, sarebbe una violazione delle linee guida del governo".

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