Premier League, arriva il Super Block contro lo streaming pirata

Questi poteri aggiuntivi obbligheranno gli ISP a bloccare i server che ospitano stream illegali non appena saranno identificati e rappresentano un potenziamento dei precedenti ordini di blocco

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LONDRA (Regno Unito) - In Inghilterra si intensifica la lotta alla pirateria audiovisiva. Due gli interventi che sono stati implementati negli ultimi giorni e che stanno dando un’accelerata alla seria battaglia dell’industria culturale. È di questi giorni la notizia, riportata dal Financial Times, che, in concomitanza con l’inizio della nuova stagione, la Premier League ha ottenuto dalla High Court inglese maggiori poteri per contrastare la pirateria, noti come "Super Block". Nello specifico, questi poteri aggiuntivi obbligheranno gli ISP (Internet Service Providers) a bloccare i server che ospitano stream illegali non appena saranno identificati dal team antipirateria della Premier League. Simili ordinanze sono in vigore dal 2017, ma Kevin Plumb, direttore dei servizi legali del campionato, ha affermato che le ultime misure "non sono un semplice rinnovo di precedenti ordini di blocco, che erano già strumenti antipirateria molto efficaci, ma un sistema potenziato che ci consentirà di bloccare più stream che mai".

"La polizia monitora la condotta degli abbonati"

La polizia delle contee di Norfolk e Suffolk, inoltre, pochi giorni fa ha varato un provvedimento senza precedenti, recapitando notifiche a migliaia di consumatori ritenuti responsabili di aver fruito di un servizio di streaming TV illegale. Lo ha reso noto ieri FACT, la principale organizzazione di protezione della proprietà intellettuale in UK, con un comunicato stampa. La notifica di avvertimento emessa dalla Direzione Cyber, Intelligence and Serious Organized Crime è stata inviata agli abbonati di noto servizio di fruizione di contenuti piratati. La notifica, la prima di questo genere, oltre a ricordare le pene irrogabili a chi commette questo tipo di reati, chiarisce che la polizia continuerà a monitorare la condotta degli abbonati e ricorda ai destinatari che se l’ordine di cessare l’attività illegale fosse ignorato, sarebbero passibili di ulteriori indagini procedimenti giudiziari. 

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