Dopo Silva, anche Stones lascia il Manchester City: l'annuncio

Il difensore classe 1994 non rinnoverà il suo contratto in scadenza a giugno. Lascia il club dopo 293 partite e ancora due trofei da poter vincere
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Dopo Bernardo Silva, anche John Stones lascerà il Manchester City al termine della stagione. Ad annunciare la propria decisione è stato lo stesso difensore attraverso un video pubblicato sui propri social network e lo stesso club con un comunicato ufficiale. Classe 1994, Stones non rinnoverà il proprio contratto con il City, in scadenza il 30 giugno. 

Stones al City, 293 presenze e 19 trofei (che potrebbero diventare 21)

"John Stones lascerà il Manchester City in estate, mettendo fine a un soggiorno memorabile e di enorme successo durato dieci anni all’Etihad". Così si apre il comunicato del club. Il difensore è stato il secondo acquisto dell'era Guardiola, arrivato nell'estate del 2016. Con la maglia del City il classe 1994 è sceso in campo in 293 occasioni, segnando 19 gol e servendo 9 assist. La sua bacheca vanta 19 trofei, tra i quali sei Premier League e una Champions League, e ai quali può aggiungere ancora un altro campionato e la FA Cup. "L'enorme contributo del 31enne durante il periodo più lungo e vincente della storia del club è fuori discussione. Ora il club e tutti i suoi tifosi si prenderanno il tempo necessario per tributare un saluto e un omaggio adeguato a uno straordinario servitore del Manchester City al termine della stagione".

 

 

Stones: "Il City è stato casa mia e lo sarà sempre. Ho realizzato tutti i miei sogni"

"Il Manchester City è stato casa mia negli ultimi dieci anni, e lo sarà per il resto della mia vita. Datemi un secondo...". Stones si è mostrato emozionato, commosso, nel video pubblicato sui propri social, in collaborazione con quelli del club, in cui ha annunciato il suo addio.  "Sono arrivato come ragazzo e vado via come uomo, marito, padre, ho realizzato tutti i miei sogni, alzando tutti i trofei che avrei potuto. Da quando sono arrivato mi sono sentito amato. Se mi avessero detto da ragazzo che avrei giocato nel City, vinto tutto quello che ho vinto e sentito i tifosi cantare il mio nome in tutto il mondo, non ci avrei creduto".

 

 


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