Ufficiale l'addio di Guardiola al Manchester City: il messaggio emozionante sui social

L'allenatore lascia il club dopo dieci lunghi anni in cui ha vinto tutto: "È stato fottutamente divertente"

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Pubblicato il 22.05.2026, 12:25 (Aggiornato il 22.05.2026, 12:33)

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Pep Guardiola lascerà il Manchester City al termine della stagione, lo ha annunciato la società sui propri canali ufficiali. Il tecnico catalano, arrivato al club nel luglio 2016 (592 panchine totali), ha vinto tutto nel corso di questi dieci anni, durante i quali ha conquistato 20 trofei, tra cui la prima Champions League della storia del club, diventando così l’allenatore più vincente dei Citizens.

Un nuovo ruolo per il City Football Group per Guardiola

Nonostante l’addio alla panchina dei Citizens, Guardiola continuerà comunque il suo legame con il City Football Group, assumendo un ruolo da Global Ambassador. In questa nuova posizione si occuperà di consulenza tecnica per i club del gruppo, collaborando a progetti e iniziative speciali.

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Il messaggio di Guardiola

Questo, invece, il messaggio strappalacrime dell'allenatore pubblicato sui social: Quando sono arrivato, la mia prima intervista è stata con Noel Gallagher. Sono uscito pensando: ‘Ok… Noel è qui? Sarà divertente’. E che percorso abbiamo fatto insieme. Non chiedetemi i motivi per cui me ne vado. Non c’è un motivo preciso, ma dentro di me so che è il momento giusto. Niente è eterno, altrimenti sarei rimasto qui. Eterno sarà il sentimento, le persone, i ricordi e l’amore che provo per il mio Manchester City. Questa è una città costruita sul lavoro e sul sacrificio. Lo si vede nel colore dei mattoni, nelle persone che iniziano presto e finiscono tardi. Le fabbriche, le Pankhurst, i sindacati, la musica. La Rivoluzione industriale e il modo in cui ha cambiato il mondo: credo di averlo capito, e anche le mie squadre lo hanno capito. Abbiamo lavorato. Abbiamo sofferto. Abbiamo lottato. E lo abbiamo fatto a modo nostro. Il duro lavoro ha molte forme. Le trasferte a Bournemouth, quando abbiamo perso la Premier League e voi eravate lì. Le trasferte a Istanbul, quando c’eravate anche lì. Ricordate l’attentato alla Manchester Arena, quando questa città ha mostrato al mondo cosa significa davvero la forza? Non rabbia. Non paura. Solo amore, comunità, unità. Una città unita. Ricordate quando ho perso mia madre durante il Covid e questo club mi ha sostenuto. I tifosi, lo staff, la gente di Manchester mi hanno dato forza quando ne avevo più bisogno. Cris, i miei figli, la mia famiglia, come sempre siete stati presenti. Khaldoon, anche tu. I giocatori non dimenticano nulla: ogni istante, ogni momento. Tutto quello che abbiamo fatto, lo abbiamo fatto per voi. E voi siete stati eccezionali. Non lo sapete ancora, ma state lasciando un’eredità. Quindi, mentre il mio tempo volge al termine, siate felici. Gli Oasis sono tornati. Signore e signori, grazie per aver creduto in me. Grazie per avermi spinto a migliorare. Grazie per avermi amato. Tony Walsh ha detto nella sua poesia indimenticabile che questo è il posto giusto. Mi dispiace, Tony: questo è il mio posto. Noel… aveva ragione. È stato fottutamente divertente. Vi voglio bene”.