La Chapecoense riceve il trofeo della Copa Sudamericana: applausi e commozione

Il presidente del club brasiliano ha voluto alzare la coppa insieme a un dirigente dell'Atletico Nacional: «Insieme siamo più forti»
La Chapecoense riceve il trofeo della Copa Sudamericana: applausi e commozione© REUTERS


ROMA - A Medellin avrebbero giocato l'andata della finale contro l'Atletico Nacional e, chi lo sa, magari avrebbero vinto. Con i se e con i ma non si fa la storia, eppure i campioni della Chapecoense resteranno nell'immaginario comune come eroi di un calcio povero, ma vero. I ragazzi che hanno perso la vita nella tragedia aerea non hanno giocato la partita, la Copa Sudamericana è stata sospesa, ma è in momenti come questi che viene fuori l'umanità. In particolare quella dell'Atletico Nacional, squadra che avrebbe dovuto sfidare i brasiliani, che ha chiesto al Conmebol di dare la vittoria al club orfano dei suoi giocatori e di alcuni dirigenti.

IL TROFEO -  Nella notte il sogno Chape si è in parte avverato: niente coriandoli, fuochi di artificio o giocatori gioiosi al momento in cui il presidente Plinio David de Nes ha ricevuto la coppa. Solo tanta commozione e tanti applausi, soprattutto quando Nes ha chiamato sul palco un dirigente dell'Atletico Nacional e insieme hanno alzato il trofeo. Il primo della Chape ha voluto anche ringraziare il mondo intero per la solidarietà e l'affetto. Queste le parole espresse per i rivali della finale mai giocata: "Il vostro è un gesto di umanità, dignità e amore". A loro il premio fairplay.

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