Boto: "Un Flamengo alla europea, vi spiego il mio progetto". Poi svela un retroscena su De Zerbi
Il Flamengo sta diventando sempre di più la locomotiva del calcio brasiliano. Il campionato sta crescendo velocemente, in Sud America è già un esempio e sta arrivando ai livelli di quelli europei. Lo ha dimostrato il Mondiale per Club in estate, con le squadre brasiliane arrivate fino in semifinale seminando vittime illustri, tra cui anche l'Inter. Il Flamengo era arrivato in vetta al suo girone battendo il Chelsea, poi futuro campione del torneo. Il direttore sportivo José Boto ha raccontato il modello europeo del club a Cronache di Spogliatoio: "Il Flamengo ha 45 milioni di tifosi. Quando sono arrivato qui, uno degli obiettivi del nuovo presidente era chiaro, trasformarlo in una società con standard europei, sia come mentalità che come gestione. Abbiamo iniziato a trattare calciatori con esperienza in Europa: loro possono aiutare gli altri calciatori ad avere un approccio diverso all’allenamento e a tutte le dinamiche ‘invisibili’ all’interno di squadra e società. Questo è stato il nostro principale obiettivo, rispettando il nostro stile di gioco e adattandolo al modello del Flamengo".
"De Zerbi lo considero un genio tattico"
Tornando al calcio europeo, fu lo stesso Boto a prendere De Zerbi sulla panchina dello Shakhtar Donetsk: "Lo sento ancora, gli ho scritto dopo la vittoria contro il PSG. Il presidente dello Shakhtar voleva un gioco di possesso, con la palla tra i piedi. Quando sono arrivato in Ucraina, il mio allenatore era Paulo Fonseca, che poi è andato alla Roma. Il presidente mi ha dato grande libertà e opportunità di scegliere gli allenatori, se rispecchiavano lo stile richiesto. Dopo due anni con Castro, ho dovuto nuovamente scegliere. A quel punto, avendo seguito molto De Zerbi, abbiamo scommesso su di lui prendendolo dal Sassuolo. Mi dispiace tantissimo che la guerra abbia stoppato tutto, poteva essere qualcosa di molto grande: lo considero un genio, un genio tattico. Mi ricordo che dopo due sole settimane i calciatori erano tutti convinti dalle sue idee e le sposavano: non avevo mai visto prima una cosa simile".
Boto: "Abbiamo strappato Samuel Lino al Napoli"
La squadra di Filipe Luis è sempre più di stampo europeo, con tanti giocatori arrivati da lì. Ma non solo a fine carriera, ora il Brasile sta diventando attrattivo anche per prospetti in piena affermazione, come successo con Samuel Lino: "Possiamo battagliare con i club europei per i giocatori, ma non è questo il punto. Pensate ad esempio a Samuel Lino. Lo abbiamo pagato 22 milioni per prenderlo dall’Atlético Madrid, strappandolo al Napoli campione d’Italia. In termini di forze finanziarie, abbiamo la forza di pagare ingaggi importanti e pure i cartellini". Ma la difficoltà per il Flamengo non è a livello economico: "La difficoltà è convincere i calciatori europei o coloro che giocano in Europa, a venire in Sudamerica. Se hai giocato almeno una volta nel campionato brasiliano o in Libertadores, sai di cosa sto parlando. Altrimenti è difficile mostrarlo: ma se lo chiedi oggi a Saúl o Jorginho… beh, possono confermare"
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