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Milinkovic, la Lazio va alla carica

Milinkovic, la Lazio va alla carica

Dopo il caso-rottura con la Fiorentina, i biancocelesti ripartono. Lotito cerca l’accordo con il Genk ma non vuole giochi al rialzo

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di Fabrizio Patania

lunedì 27 luglio 2015 08:34

LAA AN DER THAYA - Silenzi e strategie, oggi può essere il giorno del nuovo assalto a Sergej Milinkovic Savic, ben sapendo che la Lazio di solito gioca su più tavoli e già da qualche giorno si è messa a setacciare le possibili alternative. Lotito deve chiudere in fretta e nello stesso tempo non intende andare al rialzo con il Genk, ma la strada adesso è libera, perché la Fiorentina si è ritirata, le indecisioni manifestate dal giocatore si sono trasformate in un assist. Così ha lasciato intendere Mateja Kezman, il suo procuratore, dando una chiave di lettura ai tentennamenti del serbo, atterrato a Firenze due giorni fa per valutare l’opzione viola. «Ora dipende tutto dalla Lazio. Spero che l’affare si possa chiudere nei prossimi giorni. Io, i miei soci e il ragazzo abbiamo fatto tutto».

CONTATTI - Dopo un week-end di silenzio, oggi la Lazio dovrebbe provare a riannodare i fili della trattativa per Milinkovic Savic, campione del mondo under 20 con la Serbia, con il Genk. Era questo il primo obiettivo della Lazio, seguito dallo scorso inverno e trattato ancora prima che il suo nome uscisse allo scoperto, quando era la fine di giugno. Sabato il suo trasferimento alla Fiorentina sembrava fatto dopo l’accordo blindatissimo con il club belga che aveva permesso il sorpasso sulla Lazio: garantirsi il 50% sulla futura rivendita del calciatore significa di fatto cederlo in comproprietà e continuare a mantenere i diritti economici. Accompagnato dal padre, il centrocampista serbo di fronte alla Fiorentina ha chiesto altri due o tre giorni di riflessione: si sarebbe sottoposto alle visite mediche, non voleva firmare. Il ds Pradè lo ha scaricato, ha messo in discussione le motivazioni del ragazzo, ha spiegato che la Fiorentina non poteva più aspettarlo e lo ha mollato, forse anche per stanarlo e invitarlo in fretta a prendere una decisione. Milinkovic sabato sera è rientrato in Belgio, la Fiorentina si è ritirata ma è ancora forte di un’intesa con il Genk, ora tocca alla Lazio uscire allo scoperto. E bisognerà capire a quali condizioni. 

NIENTE RIALZI - Lotito e Tare hanno fatto capire due aspetti: non volevano offrire più di 8,5 milioni di euro e non intendono garantire percentuali al Genk su una futura cessione. Se la Fiorentina è fuori del tutto dall’affare, il club belga dovrà abbassare le proprie pretese, altrimenti continuerà a tenere duro e chiederà alla Lazio di pareggiare l’offerta.

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