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Inter, ma come fai a spendere così tanto?

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© Getty Images

Il rischio calcolato è l'accesso alla Champions League. Per centrarlo, tanti prestiti e pagamenti dilatati

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dal nostro inviato Andrea Ramazzotti

martedì 4 agosto 2015 09:01

RISCONE - Con 103 milioni di passivo nel bilancio pubblicato nell’ottobre 2014 e un rosso che sarà migliorato solo in parte nell’esercizio 2014-15, l’Inter da gennaio in poi ha fatto una scelta controtendenza e all’apparenza illogica per una società che è stata anche multata dall’Uefa per non aver rispettato le norme del Fair Play Finanziario: investire pesantemente sul mercato per rinforzare la squadra. Erick Thohir ha capito che solo acquistando giocatori che accrescano il tasso tecnico della rosa è possibile colmare il gap esistente con le prime e permettere all’Inter di raggiungere la qualificazione alla Champions League. [...] Per prendersi una fetta degli introiti della Champions 2016-17, il numero uno nerazzurro, d’accordo con Fassone e Ausilio, ha accettato un rischio... calcolato e ha seguito le indicazioni di Roberto Mancini che a sua volta, per legarsi al progetto interista, ha preteso garanzie tecniche ben precise.

ACCORGIMENTI - La strategia con la quale si sono mossi il dg Fassone e il ds Ausilio è stata studiata a tavolino per non appesantire ulteriormente conti già piuttosto dissestati. L’Inter finora ha concluso a titolo definitivo solo due acquisti: quello di Murillo dal Granada e quello di Kondogbia dal Monaco. Nel caso del francese è stata “forzata” dalla concorrenza del Milan che ha scatenato un vero e proprio derby di mercato, vinto mettendo sul tavolo 30 milioni di euro pagabili in tre rate più altri 5 milioni di bonus e 3 di commissioni e costi accessori. Tutti gli altri arrivi, compresi quelli perfezionati a gennaio, sono stati “chiusi” con la formula del prestito con diritto (o obbligo) di riscatto. [...] Il prestito biennale con obbligo di acquisto molto gettonato nelle scorse settimane (è stato utilizzato per Montoya, Miranda e Jovetic) consente al club di Thohir di non mettere subito a bilancio il valore del giocatore e non aumenta i già pesanti ammortamenti presenti nei libri contabili nerazzurri. L’obbligo di acquisto matura dall’inizio del 2017 in poi e ciò consente all’Inter di respirare per questo e il prossimo esercizio economico, di provare a rientrare in quel -30 milioni imposto dall’Uefa quando a maggio ha stabilito la multa per il mancato rispetto nerazzurro delle norme sul Fair Play Finanziario.

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