Calciomercato Napoli-Maksimovic, assalto decisivo

Per avere il difensore del Torino sul piatto non solo soldi
Calciomercato Napoli-Maksimovic, assalto decisivo© Getty Images
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Antonio Giordano
TagsCalciomercatonapoliSerie A

CASTEL VOLTURNO - C’è una luce in fondo al tunnel e forse non c’è neanche bisogno d’aspettare il 31 gennaio, di ritrovarsi aggrovigliati nel nevrotico last minute, che confode e distrugge: c’è una sagoma in vicinanza (?) e sembra di intravedere Nikola Maksimovic, molto più d’un difensore con quel fisico di corazziere. Il mercato è lo stress del calcio nel quale non c’è traccia di soddisfazione: soldi da investire o delusioni da inghiottire, non un assist, una giocata, e se càpita un capolavoro, bisognerà aspettare per goderselo. Però è il football e così va: si preparano gli assegni (o i bonifici), si prevedono gli investimenti, si spera che qualcosa cambi, scrutando il vento o leggendo tra le righe di Urbano Cairo. «L’obiettivo è quello di tenere Maksimovic. Domenica, al rientro dopo l’infortunio, mi ha impressionato per autorevolezza e personalità. Gli ho chiesto di restare sino a giugno». E allora, eccolo qui il mapo accecante, sembra quasi una crepa tra le certezze recentissime, tra i «non vendo» della settimana scorsa, tra gli sbuffi di serate consumate a interrogarsi sulla consistenza di quell’offerta di De Laurentiis che lambisce i venti milioni di euro. E’ una cifra, anzi una fortuna, e adesso può persino rimettersi tutto in gioco, perché al Torino è venuta una «strana» idea, provare a capire se esistano margini per Valdifiori.

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IL PIANO A - E ricapitolando, si torna al punto di partenza: il Napoli vuole Maksimovic, viene ritenuta la figura alta con cui andare ad arricchire la propria difesa, il quarto autorevole interprete per un settore che ha ormai la priorità assoluta, perché manca il quarto centrale. Maksimovic è l’identikit giusto per Sarri, per Giuntoli, per De Laurentiis e il Torino, che sta resistendo «stoicamente» dinanzi a una somma che fa impallidire, sa anche che però non può negare al calciatore una vetrina del genere. Ecco perché s’è passati dalla chiusura totale ad una apertura che si intravede in «gli ho chiesto di restare sino a giugno». Il pressing del Napoli è diventato asfissiante, ha squarciato anche scenari alternativi («se proprio non volete adesso, almeno datecelo tra sei mesi»), poi ha riprodotto una ripartenza: strategia soffocante. Il Torino ha cominciato a guardarsi intorno, ha valutato persino Jeffrey Bruma, l’olandese (25 nel prossimo novembre) entrato nell’elenco del Napoli; poi ha anche intuito che avrà bisogno di un centrocampista, ed allora si è interrogato su Valdifiori, una ipotesi, una opzione o se volete una soluzione.

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