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Calciomercato Inter: Eder, uno spreco da 13 milioni di euro

Calciomercato Inter: Eder, uno spreco da 13 milioni di euro
© Inter via Getty Images

Eder, domani sera contro l'Udinse, dovrebbe trovare spazio da titolare e proverà finalmente a sbloccarsi con la maglia dell'Inter

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venerdì 22 aprile 2016 14:31

MILANO- Eder si è perso e non riesce ad uscire dal tunnel. L’ex attaccante della Sampdoria non segna da tre mesi: l’ultima rete risale al 24 gennaio contro il Napoli quando vestiva ancora la maglia blucerchiata. Dieci presenze in campionato con l’Inter e il numero zero alla casella dei gol segnati. Lui che in 19 gettoni con la Doria aveva timbrato per ben 12 volte il cartellino. Eder, con questo suo lunghissimo passaggio a vuoto, si è forse giocato la possibilità di essere convocato da Antonio Conte per i prossimi Europei in Francia. Mancano solo quattro giornate e difficilmente il classe 86 riuscirà a riconquistare la fiducia del commissario tecnico.

IL SUNING A MILANO

INVOLUZIONE- Eder, nella testa di Mancini, sarebbe dovuto essere il giusto rinforzo per puntare alla Champions Leugue: di fatto l’ex Empoli e Brescia non è mai risultato decisivo per l’Inter, anzi le sue prestazioni sono spesso state al di sotto della sufficienza. Piero Ausilio lo ha prelevato con un prestito oneroso biennale, da 2 milioni, più un obbligo di riscatto fissato a 11 milioni di euro. Morale: 13 milioni investiti male dalla società nerazzurra per un calciatore che il prossimo 15 novembre compirà 30 anni.

IL CAPRICCIO- L’Inter, a gennaio, ha ceduto allo Shanghai Shenhua il centrocampista colombiano Fredy Guarin. Il club di Corso Vittorio Emanuele ha provato in tutti i modi a convincere il Siviglia a privarsi, prima del tempo, del regista argentino Ever Banega. Ausilio, inoltre, ha fatto più di un tentativo per portare subito a Milano, oltre ad Eder, anche Roberto Soriano, capitano della Sampdoria. Ferrero ha preferito privarsi solo di uno dei suoi big ma all’Inter sarebbe servito maggiormente un innesto a centrocampo, carente di uomini e di qualità, se si esclude il solo Marcelo Brozovic. Tirando le somme si può affermare che l’acquisto di Eder sia stato più un capriccio di mercato che una reale esigenza e ora il club si ritrova sul groppone un investimento da 13 milioni che difficilmente riuscirà a recuperare.

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