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Calciomercato Roma, Pallotta: «Pronti per l'occasione scudetto»

Calciomercato Roma, Pallotta: «Pronti per l'occasione scudetto»
© ANSA

Spalletti: «Manolas non è un caso. Dzeko si riscatterà»

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lunedì 25 luglio 2016 10:42

BOSTON - "Se giocheremo al massimo, penso che saremo lì quando arriverà l’occasione dello scudetto”. James Pallotta è carico. Il presidente della Roma, che ha accolto la squadra giallorossa a Boston, fa il punto sul momento dei giallorossi: “Il primo desiderio - spiega a Sky - è quello di avere tutti i giocatori in forma. Hanno una finestra che dura poco ed è difficile pensare di avere una carriera longeva come quella di Totti. Il secondo è veder tornare i tifosi in Curva Sud. Non c’è molto che possiamo fare, a parte creare un clima migliore. Possiamo venirne fuori ma ci sono delle regole da rispettare da entrambe le parti. Totti? Quello che mi ha detto è che questo sarà il suo ultimo anno. Ma non si sa mai. L’altro giorno mi ha detto che vuole allenare. Si vedrà".

ROMA, BRUNO PERES O WIDMER

 

SPALLETTI - Intanto Higuain alla Juventus non spaventa Spalletti: «La Juventus diventa come prima, fortissima - dice il tecnico dalla tournée in Boston -. Non capisco tutti questi discorsi. Quando sono state accontentate tutte le componenti in un calcio di questo genere qui, in un mondo dove poi bisogna andare avanti ed essere pronti a cambiare destinazione e biglietto, vuol dire chiudere una porta e aprirne un'altra. In questo caso la Juventus in precedenza ha venduto grandi giocatori e sono stati rimpiazzati, così anche il Napoli. È uguale anche la Roma, è stata "costretta" a fare delle cessioni: a volte avere un mercato vuol dire alzare le insidie che poi uno possa essere sul mercato. C'è da girare dei numeri e delle possibilità e la Roma si è sempre fatta trovare pronta in quest'ultimo periodo. La Juventus rimane fortissima che abbia Pogba o che non lo abbia, che abbia o meno Higuain».

LA SFIDA - La Roma se la giocherà con la Juventus«Quando voi parlate di obiettivi tirate fuori dei limiti, siete voi che siete limitati. Noi le vogliamo vincere tutte. Poi c'è davanti un'altra squadra che vuole la stessa cosa. Anche il Napoli ha fatto un grandissimo lavoro, è stata lì a contendere il primato con la Juventus fino in fondo e hanno espresso un ottimo calcio: sono tutte cose importanti queste e anche loro le vogliono vincere tutte. Mettere poi dietro Milan e Inter non sarà facile quest’anno, anche perché da parte nostra ripartire con quella qualità di gioco che avevamo l'anno scorso non sarà facile, bisogna ritrovare certi meccanismi. Siamo qui a lavorare tutti i giorni proprio per dare continuità a quanto fatto vedere alla fine della scorsa stagione». Come si può fare il salto di qualità? «Ripartendo dall'anno scorso e ritrovando quella forza, quella completezza di comportamento di squadra con il quale abbiamo finito la stagione 2015-16. Il salto di qualità consiste nel dare continuità a quel livello di calcio, a quella intensità e ricerca di squadra che sono componenti che sono alla nostra portata in quanto abbiamo già lavorato bene in quel senso nel passato. Come andranno le cose dipenderà da come si lavora. Oltre a questo è anche arrivato qualche buon calciatore».

MANOLAS RESTA - «Secondo me, soprattutto per voi che siete qui a contatto, diventa facile vedere che non ci sono pressioni. Le pressioni sono una cosa normale se così si vogliono chiamare. Manolas è un buon calciatore, così come ci sono altri buoni calciatori, e che vengano chiesti sul mercato può succedere, deve succedere. Le intenzioni del ragazzo sono talmente chiare, non ci sono pressioni. Parlare in questi termini vuol dire andare un po' a creare dei fastidi che in realtà non ci sono. Manolas rimane con noi».

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