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Gandini: «La Roma ha tutto per vincere. Mercato drogato dalla Cina»

Gandini: «La Roma ha tutto per vincere. Mercato drogato dalla Cina»
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L'amministratore delegato: «Senza Iturbe e con Salah in Coppa d'Africa, abbiamo la necessità di fare qualcosa davanti. Stiamo monitorando varie situazioni»

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giovedì 5 gennaio 2017 13:36

ROMA - «I soldi dalla Cina stanno drogando il mercato, creando opportunità per società che non pensavano di poter commercializzare il loro asset a questi livelli. Ma non mi stupirei di vedere presto tutta una serie di giocatori di ritorno con stipendi ingestibili per il calcio europeo perché non troveranno lo spazio promesso». Così Umberto Gandini commenta le ultime operazioni di mercato che hanno coinvolto i club cinesi, da Tevez e Oscar a Witsel solo per citare gli ultimi.

RINFORZI A GENNAIO - L'amministratore delegato della Roma spiega la stretegia del club romanista a gennaio: «Noi abbiamo già una squadra competitiva con i ruoli coperti - spiega a Sky - Con Iturbe che è andato via e Salah in Coppa d'Africa, abbiamo comunque la necessità di fare qualcosa davanti. Stiamo monitorando varie situazioni. Ci sono tanti giocatori in vendita, nelle prossime due-tre settimane tante situazioni cambieranno. Lo scudetto? Qui non manca nulla per vincere, forse solo la consapevolezza che comunque sta piano piano crescendo nella squadra. I giocatori, sotto la guida di Spalletti, lo stanno capendo».

ROMA-JESE', SI FA DIFFICILE

SPALLETTI, TOTTI E DE ROSSI - Il tecnico e le due bandiere romaniste hanno i contratti in scadenza a giugno. Gandini precisa: «Con Spalletti c'è una totale trasparenza di rapporti, i risultati diranno cosa succederà. Siamo contentissimi e ha tutto il nostro supporto. Per quanto riguarda Totti e De Rossi, ci confrontiamo con loro tutti i giorni. Sanno loro cosa vorranno fare, noi siamo pronti ad ascoltarli in qualsiasi momento». Poi un confronto tra Pallotta e Berlusconi «Hanno entrambi grande passione, una visione molto ampia delle cose. Hanno una storia diversa alle spalle, ma sono cresciuti entrambi sulle loro capaicità e abilità».
 

LO STADIO NUOVO E L'OLIMPICO - Sul progetto, club e Comune stanno ancora discutendo ma l'accordo sembra vicino. «E' un progetto importantissimo per noi e per tutta la città. Durante la costruzione saranno impiegati 1.500 addetti nel settore edilizio, mentre a regime ci saranno 4mila persone che lavoreranno nell'area. Le barriere all'Olimpico? Il contatto con le autorità è costante, stiamo facendo di tutto per far tornare quell'atmosfera magica che c'era una volta sugli spalti».

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