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Calciomercato Genoa, Preziosi: «Simeone al Milan? Se hanno 30 milioni...»

Calciomercato Genoa, Preziosi: «Simeone al Milan? Se hanno 30 milioni...»
© Getty Images

Il presidente: «Non credo che Galliani possa spendere questa cifra»

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mercoledì 1 febbraio 2017 12:51

GENOVA - Simeone è diventato tutto del Genoa. Per il presidente Preziosi è il colpo principale del mercato invernale dei rossoblù: "Abbiamo esercitato un diritto e provveduto a un investimento importante, liberando il vincolo che c’era. Lo avevamo osservato bene prima di prenderlo, lui ha anticipato la crescita. È nel suo dna avere fame, lavora tantissimo per migliorare e ha ancora margini. Di suo papà, che conoscevo dai tempi in cui ero sponsor del Pisa, ha preso la garra. Nel futuro di Simeone c'è il Milan? Non credo, adesso vale 30 milioni e non credo che Galliani possa prenderlo".

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SULLE CESSIONI - Pavoletti è finito al Napoli, Rincon alla Juventus. "Entrambi non erano quelli dell'anno passato, Pavoletti ha giocato solo due partite da titolare e fa fatica a trovare spazio anche adesso al Napoli. Rincon probabilmente non voleva rinnovare e voleva cambiare aria, ma pure lui era diverso".

LA RISPOSTA ALLE CRITICHE - “Ho la sensazione a volte che tutto ciò che facciamo venga amplificato. Penso che il club meriti la Serie A proprio per il suo modo di agire e le cose che si fanno. Rispetto il parere dei tifosi se a volte non sono d’accordo con le operazioni che imbastiamo, noi pensiamo di muoverci sempre nell’interesse del Genoa. Le critiche ci possono stare. Sarà il campo a dire se avremo compiuto le scelte giuste. I tifosi sono più attratti dai risultati sportivi, meno dalle normative che impongono le istituzioni, come nel caso dell’esigenza della parità dei bilanci. A noi spetta il compito di gestire i conti in equilibrio. Voglio bene anche ai genoani che non sono d’accordo sull’operato. C’è sempre un po’ un clima esasperato di tragedia intorno a noi. Per un certo periodo non verrò più allo stadio, non sono capace di trattenermi e voglio evitare battibecchi o gesti particolari lasciando perdere eventuali provocazioni”.

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