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Chelsea, Diego Costa al veleno: «Mi trattano come un criminale»

Chelsea, Diego Costa al veleno: «Mi trattano come un criminale»
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Clamoroso sfogo dell'attaccante che attacca anche Conte: «Grande allenatore ma non per l'atteggiamento»

 

lunedì 14 agosto 2017 08:56

ROMA - E' uno sfogo clamoroso quello che Diego Costa, separato in casa al Chelsea, ha affidato al «Daily Mail». L'attaccante non ha usato giri di parole per esprimere la sua forte amarezza per il trattamento che gli sta riservando la società londinese: «Sto attendendo che il Chelsea mi liberi. Non volevo andarmene, ero felice, ma quando l’allenatore non ti vuole, puoi solo andartene. Spero di poter definire con l'Atletico Madrid entro questo mese. Il mio obiettivo è andare a Madrid, allenarmi, rimettermi in forma per poi giocare al  Mondiale. Ma sono anche disposto a restare un anno fermo in Brasile». 

GUERRA APERTA - Con il Chelsea ormai è guerra aperta: «Vogliono che mi alleni con la squadra riserve, senza nemmeno poter entrare nello spogliatoio della prima squadra. Non vogliono che interagisca con i miei ex compagni di squadra. Non è giusto, non sono un criminale: mi stanno multando ogni settimana ma la verità è che a me non interessano i soldi. Mi volevano vendere in Cina oppure in altre squadre ma io voglio andare solo all’Atletico e non dove mi pagano di più. Perché non mi lasciano andare se non mi vogliono?».

CONTE KO, IL WEB SI SCATENA

L'ATTACCO A CONTE - Diego Costa ha mandato anche una frecciata a Conte, reo di averlo epurato senza spiegazioni: «Dovrebbe dire le cose in faccia, non via sms. Ho ricevuto quel messaggio mentre ero in ritiro con la Spagna, da solo, chiuso nella mia stanza. L’ho subito fatto leggere ai miei compagni e non riuscivano a crederci. Conte è un grande allenatore, non contesto il suo lavoro. Però non posso dire lo stesso del suo atteggiamento, di che tipo di persona è».

 

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