Fellaini spara alto: il Milan adesso frena
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Fellaini spara alto: il Milan adesso frena

Vuole più di sette milioni netti: troppi per il club rossonero (e non solo). Dopo i Mondiali prenderà la decisione definitiva sul suo futuro

MILANO - Svincolato sì, ma tutt’altro che gratis. Fellaini rappresenta l’identikit perfetto del rinforzo che il Milan insegue a centrocampo: fisico imponente (194 centimetri), capacità di inserirsi ed esperienza internazionale, grazie alle sue 5 stagioni al Manchester United e alle 80 presenze con il Belgio, Mondiali ed Europei compresi. Mourinho (per il momento?) ha deciso di non confermarlo, dopo una stagione in cui l’ha impiegato in tutto 23 volte, ma solamente sette delle quali da titolare. Già, ma ora Fellaini vuole sfruttare al massimo il fatto di essere senza contratto e così ha cominciato a sparare alto, anzi altissimo, con qualsiasi club che si sia fatto avanti. E’ accaduto anche al Diavolo, che si è sentito chiedere, come ingaggio, la bellezza di 7 milioni di euro netti all’anno, con l’aggiunta, tanto per gradire, di qualche bonus. E alla cifra, peraltro, vanno sommate pure le ricche commissioni per i suoi agenti.

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ATTESA - Il Milan, evidentemente, ha preso tempo. Già così un costo del genere sarebbe difficilmente sostenibile. Per di più per un giocatore che ha già compiuto i 30 anni e che dunque sarebbe poi difficilmente vendibile. Se poi l’Uefa dovesse usare la mano pesante con le sanzioni, allora la situazione si complicherebbe ulteriormente. Attenzione, però, perché quella del club rossonero è stato solo una ritirata temporanea. Fellaini, infatti, non ha ancora firmato con nessuno. Evidentemente le sue richieste sono state ritenute eccessive anche dalle altre pretendenti, il Marsiglia ad esempio. Si può presumere, quindi, che presto o tardi il centrocampista belga si trovi costretto a rivedere al ribasso le sue pretese. A meno che non insegua un contratto ancora più ricco in paesi calcisticamente minori, ma vorrebbe dire che gli stimoli per giocare ad un certo livello sarebbero finiti e allora tanto meglio lasciarlo andare. 

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