Napoli, i tifosi chiedono Cavani. De Laurentiis replica: «Io sono il vostro Matador»
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Napoli, i tifosi chiedono Cavani. De Laurentiis replica: «Io sono il vostro Matador»

Dal ritiro di Dimaro c'è grande voglia di vedere di nuovo l'attaccante uruguaiano con la maglia azzurra. Il presidente frena con una battuta ma aggiunge: «Ci piace Arias»

ROMA - "Benzema? Mi dispiace si sia arrabbiato, non volevo mancargli di rispetto e se l'ho fatto gli chiedo scusa. Però oggi non è un calciatore che fa per noi, magari qualche anno fa lo avremmo preso. Purtroppo aveva altri pensieri per la testa. E neanche Di Maria lo è". Ai microfoni di Sky Sport, Aurelio De Laurentiis torna sul botta e risposta a distanza con il centravanti del Real Madrid Karim Benzema. "Belotti? Falso! Si sta facendo un grande torto al Napoli, per due motivi. Innanzitutto bisogna pensare al ritiro, che serve per capire che cosa serve all'allenatore e per valutare gli elementi a disposizione. Non è ancora arrivato Milik, che quando ha giocato ha fatto tanti gol. Purtroppo - aggiunge il presidente del Napoli dal ritiro di Dimaro - non lo abbiamo valutato per colpa degli infortuni, ma l'abbiamo pagato tanto perché ci aspettiamo tanto da lui. E dobbiamo aspettarlo, anche per rispetto: non si può buttare via un calciatore forte e un grande professionista. Poi abbiamo Mertens, che da prima punta ha fatto tutti quei gol: bisogna avere una grande adorazione e rispetto per lui. Che significa voler un altro attaccante, mettere in disparte Mertens? Per non parlare di Callejon, che ha fatto sempre bene: si è messo a disposizione di Benitez e Sarri, ora sta lavorando alla grande con Ancelotti. Poi Insigne, che è una forza della natura. Verdi ha tre funzioni, da punta centrale e da esterno sia destro che sinistro. E infine Inglese, che è ancora da verificare: se l'anno scorso ha fatto quei gol al Chievo, magari al Napoli ne avrebbe fatti 20 e ora si direbbe che per noi è incedibile. E' chiaro che l'ultima parola l'avrà Ancelotti, che magari mi chiederà di cedere qualcuno per valorizzarlo. Ma questo lo vedremo alla fine del ritiro".

"Io - continua De Laurentiis - mi sono speso abbastanza per avere tre partite di grandissimo livello, quando vai a Dublino a giocare contro la finalista di Champions che è il Liverpool hai modo di verificare il lavoro del ritiro. Non avremo ancora Mertens, che arriverà tardi e bisognerà fargli capire i nuovi schemi. Però poi giochiamo contro il Borussia Dortmund e successivamente con il Wolfsburg. In quel periodo lì, dal 12 alla fine abbiamo qualche giorno per decidere se fare qualche altro movimento. Ma se non dovesse uscire nessuno, non sapremmo neanche come utilizzare i calciatori. Falcao, Zaza, Giroud e Mariano Diaz? Tutti falsi!".

E' vero però che il Napoli prenderà un terzino: "Sabaly? Ha avuto un incidente. Toljan? C'interessava verificare il suo gioco, però Ancelotti ha detto che non va bene. E ci siamo mossi su altre pedine. Quali saranno? Non lo dico", ha aggiunto De Laurentiis.

«SARRI? IO NON HO FATTO ERRORI» - "Confermo ancora una volta, è vero che Cristiano Ronaldo potevo portarlo al Napoli. Io ogni volta che lo vedo in campo impazzisco. Mi colpì quando giocava il Portogallo lo scorso anno e dalla panchina incitava la squadra più dell'alleantore. Ho pensato: ' Questo ha una personalità pazzesca'. Mendes mi chiamò e mi chiese cosa ne pensassi del giocatore. Gli ho risposto che lo adoravo da morire solo che non era roba per noi. Non avevo intenzione di far fallire nuovamente il Napoli. Juve troppo forte? Il campionato non è ancora deciso. Anzi, è un campionato ancora più intrigante. Quanto sarebbe bello battere la Juventus con Cristiano Ronaldo dentro? L'asse del calcio spagnolo si è spostato in Italia tra Ancelotti e CR7. Carlo il mio top player? Noi andiamo d'accordo su tutto. Io e lui abbiamo grande esperienza nella vita e nel calcio e quindi non possiamo non essere in sintonia totale. Ancelotti non si sente un oracolo ma stimola e ama essere stimolato. E' intelligente, sereno e garbato. Passarci una vacanza insieme sarebbe una cosa molto stimolante. Io con lui mi sono fatto un regalo. Se mi capirò in futuro con Sarri? Non mi è piaciuto quando ha detto che abbiamo fatto tutti e due gli errori. Io non mi sento di aver fatto errori, anche quando avrei potuto criticarlo e non l'ho fatto. Il Chelsea voleva smantellare il Napoli e portarlo a Londra, e io ho fatto la voce grossa. Jorginho è partito solo dopo che Ancelotti mi ha dato l'ok per la cessione, altrimenti sarebbe rimasto», ha concluso De Laurentiis.

SIPARIETTO CON I TIFOSI - Piove a Dimaro-Folgarida ma che volete che siano due gocce di pioggia per uno come Aurelio De Laurentiis? Il presidente del Napoli non si è fatto intimortire dal maltempo e con la solita verve si è concesso nuovamente agli autografi e ai selfie dei tifosi presenti nel ritiro estivo della squadra di Ancelotti. Un bagno di folla (e di entusiasmo) che ha portato il numero uno azzurro a rispondere a qualche domanda dei supporters. Tanti tifosi gli hanno chiesto di Cavani Compracelo, presidente, sarebbe perfetto lì davanti»), ADL non si è scomposto: «Ricordatevi sempre una cosa: sono io il vostro Matador!», ha replicato con ironia all'esterno dello stadio comunale di Carciato, direttamente dallo store del Napoli. De Laurentiis ha poi aggiunto: «Ci piace Arias, è molto bravo ma gioca solo a destra. Vedremo». Santiago Arias, laterale destro extracomunitario classe '92 del PSV e della nazionale colombiana è valutato dal club olandese 15milioni di euro. 

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