Inter, ci siamo: Conte sta per firmare
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Inter, ci siamo: Conte sta per firmare

Manca poco alla svolta tecnica in casa nerazzurra. Non saranno i risultati a decidere il destino di Spalletti

Il Conte… alla rovescia è iniziato da tempo ed è quasi giunto alla fine. Ormai mancano pochi giorni alla svolta tecnica che Suning e l’ad Marotta hanno deciso indipendentemente da come finirà questa stagione: via Luciano Spalletti e panchina affidata ad Antonio Conte. L’ufficialità in questo caso fa rima con formalità perché l’ex ct si è promesso da tempo all’Inter e al momento non ha ricevuto proposte altrettanto allettanti.

Inter, Champions a un passo

Avrebbe “traballato” se la Juventus gli avesse offerto il dopo Allegri, ma, nonostante gli “assist” di Paratici e Nedved, Agnelli non ha aperto a un suo ritorno. Conte aspetta l’incontro tra il presidente e Max prima di formalizzare l’intesa con i nerazzurri, sperando in un colpo di scena che al momento pare difficilmente realizzabile. Forse lo avrebbe stimolato anche un’esperienza al Psg o allo United, ma per il momento né da Parigi né da Londra sono arrivati segnali. E siccome la chiamata di un club come l’Inter, guidato da una proprietà ambiziosa come Suning e da un dirigente della bravura dell’ad Marotta, non si poteva rifiutare, Conte ha sposato l’Inter.

Nainggolan sfoggia un look biondo

La firma sul contratto a questo punto è... un particolare. Idem la durata dell’intesa perché si parla di tre o quattro stagioni, in ogni caso un progetto a lunga scadenza nel quale l’ex allenatore del Chelsea sarà al centro del mondo Inter. Un condottiero in stile Mourinho con una missione: riportare la squadra a lottare per lo scudetto. Magari non immediatamente, perché il gap con la Juventus è troppo grande per essere colmato in una sola annata, ma in due campionati i frutti del lavoro del tecnico di Lecce si potrebbero già vedere.

CONTRATTO E STAFF - Conte avrà un ingaggio superiore a quello attuale di Allegri (ovvero 7,5 milioni netti): c’è ancora da sistemare qualcosa sulle cifre ma partirà da una base fissa di almeno 8-9 milioni alla quale saranno aggiunti importanti bonus legati alla qualificazione alla Champions e soprattutto alle vittorie di trofei. Antonio potrà contare su uno staff nutrito che è uno dei segreti dei suoi successi. A inizio gennaio vi è uscito il suo vice storico, Angelo Alessio che ha deciso di iniziare la sua carriera da allenatore, ma ne fanno parte il fratello Gianluca (assistente tecnico), Julio Tous (preparatore atletico e performance analyst), Costantino Coratti (anche lui preparatore atletico) e Tiberio Ancora (nutrizionista). Il suo preparatore atletico “storico” Paolo Bertelli attualmente sta lavorando con Sarri al Chelsea, ma Conte lo vuole con sé a Milano. 

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