Ismaily è la chiave per portare Fonseca alla Roma
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Ismaily è la chiave per portare Fonseca alla Roma

Lo Shakhtar Donetsk chiede il pagamento di una clausola di 3 milioni per liberare l'allenatore portoghese

ROMA - Attenzione attenzione: il presidente Akhmetov ci ripensa. Lo Shakhtar Donetsk non intende liberare gratis Paulo Fonseca. Altro che gentleman agreement, la clausola vale ancora. E così la Roma adesso trema, perché non può ancora annunciare l’allenatore così come aveva dovuto frenare sull’insediamento del ds Petrachi, poi “beccato” a Fiumicino con Fienga dai video amatoriali. 

Clausola Fonseca: richiesta di 3 milioni

Fonseca e il commercialista di fiducia, Marco Abreu, si sono confrontati con lo Shakhtar per liberarsi del contratto in essere (scadenza 2020), forti dell’accordo raggiunto con la Roma martedì pomeriggio a Madrid. L’allenatore ha anche parlato per telefono al presidente. Ma il colloquio non ha portato al via libera. Anzi. Il Ceo degli ucraini, Sergei Palkin, ha comunicato a Fonseca di non voler rinunciare alla clausola rescissoria: l’unica cosa che il presidente Akhmetov, uno dei 100 uomini più ricchi del mondo, è disposto a concedere è uno sconto sui 5 milioni scritti nero su bianco. La cifra richiesta oggi è di 3 milioni.

Fonseca vuole Ismaily, Taison e Marcos Antonio

La Roma dovrà intervenire per arrivare ai 3 milioni che vuole lo Shakhtar. Poi l’ingaggio di Fonseca sarà facilitato anche dall’acquisto di Ismaily, che è al primo posto tra i tre brasiliani che il tecnico portoghese vorrebbe portarsi alla Roma (gli altri due sono il fantasista Taison e il giovanissimo regista Marcos Antonio: ma non tutti potranno arrivare causa tetto sugli extracomunitari). Ma prima bisognerà sistemare l’indennizzo, perché lo Shakhtar non intende inglobare le negoziazioni. 

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