Teramo, ufficiale: Bruno Tedino è il nuovo allenatore
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Teramo, ufficiale: Bruno Tedino è il nuovo allenatore

La società annuncia l'arrivo in panchina dell'ex Palermo

TERAMO - Tramite un comunicato, il Teramo ha annunciato "che Bruno Tedino è il nuovo responsabile tecnico della prima squadra. Classe 1964, originario di Udine, sarà il condottiero del Diavolo per i prossimi due anni, con opzione per il terzo: completano il suo staff il vice Carlo Marchetto, il collaboratore tecnico Alcide Di Salvatore, il preparatore atletico Giuseppe Puleo ed il riconfermato preparatore dei portieri Nino Galli". Da allenatore Tedino ha guidato Sandonà, Novara, Pordenone, Sudtirol, Pistoiese, Sangiovannese, Città di Jesolo, Sandonà Jesolo, e Palermo in Serie B, con la preziosa esperienza da tecnico federale (dal 2013 al 2015) alla guida delle Nazionali Under 16 e Under 17. Contestualmente, il Teramo ha comunicato "di aver interrotto il rapporto di lavoro in essere con Agenore Maurizi: la società, nel ringraziarlo per il raggiungimento della permanenza di categoria e per l’impegno profuso in questi mesi, gli augura le migliori fortune professionali e umane".

Le prime parole di Tedino

Queste le prime dichiarazioni di Tedino: "Rimanere fermi per otto mesi è stata principalmente una novità per il sottoscritto certamente spiacevole per la mancanza del lavoro settimanale sul campo, ma che mi ha consentito di visionare tante partite ed aggiornarmi costantemente. Il primo colloquio avuto con i Direttori Iaconi e Federico è stato fondamentale: mi hanno fatto un’ottima impressione sotto il profilo tecnico, mettendomi al centro del progetto ed offrendomi delle certezze importanti, nonostante la categoria non sia la stessa che avevo assaporato a Palermo. Successivamente sono arrivate manifestazioni d’interesse da parte di altri club, ma avevo già dato la disponibilità mentale ad accettare Teramo. Il mio marchio di fabbrica è sempre stato quello di essere propositivo, proverò pertanto a portare qualcosa di divertente, sostanzioso e duraturo in questa città. Il biennio Azzurro mi ha arricchito perché mi ha permesso di confrontare il calcio italiano con quello estero, nella ricerca di essere aggressivi, accompagnati dalla giusta dinamicità e dalla rapida riconquista del pallone, tutti concetti rilevanti che vanno allenati e consolidati. Con Teramo mi lega il fatto di essere stato allenatore di Simone Motta ai tempi di Pordenone e Pistoia, quando fu due volte capocannoniere: con lui ho condiviso molto della città e della tifoseria, carpendo informazioni interessanti e, tra l’altro, è stato allenatore di mio figlio a Pordenone con l’Under 15. Non vedo l’ora di cominciare a lavorare per questi colori: arrivo con grande motivazione, volontà ed il giusto spirito, lavorerò 24 ore al giorno per portare questa città a ricevere quelle soddisfazioni di spessore che mi auguro possano far rima con i risultati". 

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