Colpi d'estate: le serie A è tornata
© Juventus FC via Getty Images
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Colpi d'estate: le serie A è tornata

La depressione - da calciomercato - di una volta ha cambiato dimora. Noi siamo belli, molto belli. Da Serie A. Godiamo come ricci, snoccioliamo il rosario dei Grandi Colpi. E sappiamo che non ci fermeremo qui. Siamo felici come quei bambini con il lecca lecca e con lo sguardo orgoglioso, predatore. Rabiot e Ramsey per la meravigliosa crociata a parametro zero della Juve. Manolas per il K2 del Napoli: Kostas più Kalidou (Koulibaly). L’Inter che passa da Godin a Sensi con il contorno di Lazaro (uno da circa 25 milioni). Il Milan che ne spende 20 per Theo Hernandez e ora si butta nella mischia per il centrocampo. La Roma che prova a ricostruire. Saremmo sazi, fieri e abbondantemente soddisfatti. Ma sappiamo che da oggi, 2 luglio, ci tufferemo da un trampolino con sotto De Ligt (in prospettiva il Ronaldo della difesa per la Juve), Lukaku (che pretende Conte), James (che ha memorizzato in agenda soltanto il numero di Ancelotti) e/o Lozano per il Napoli. Ci tufferemo con la consapevolezza che non soltanto c’è l’acqua sotto, trasparente, ma il certificato della ritrovata competitività. Abbiamo detto oggi, 2 luglio, con tre “materassini” pronti. Attenzione, però: siccome il mercato chiude il 2 settembre, tra due mesi esatti, occhio a non distrarvi troppo in vacanza. La motivazione: quando salta il primo tappo di champagne, hai voglia di fare notte tutte le sere.

Questa ritrovata frenesia da “grande colpo” è spiegata da due o tre dettagli significativi. La Juve detta legge da anni, l’Inter ha preso Conte che disegna le trattative in prima persona, più come un sarto che cerca e prenota la stoffa di altissima qualità piuttosto che come un manager all’inglese. La differenza tra Conte e molti altri è che lui si attacca al telefono, li chiama prima e dopo i pasti, li convince. Al budget ci pensa Suning. Voi pensate che uno come Lukaku si spinga a dire “Antonio è il migliore al mondo” se non bramasse dalla voglia di prendersi qualche cazziata costruttiva? Di quelle che anche un celebrato attaccante è disposto a digerire se in cambio gli danno la possibilità di vincere. Rigorosamente al fianco dell’allenatore del cuore. Un altro dettaglio, chiamiamolo così, è che il Napoli bis di Ancelotti ha un’altra pelle rispetto al primo (estate 2018), ovvero la consapevolezza di sparare due o tre cartucce vere, di quelle che possono impallinare il nemico e che provengono dal “fucile” di Carletto. Ancelotti lo aveva fatto capire: l’estate 2019 sarà diversa dall’estate 2018, in effetti l’alba è già piena di luci.

La cosa che colpisce è la rincorsa, molto ben riuscita, ai parametri zero di qualità. Che poi non sono tanto “a zero” visto che paghi una bella cifra alla firma, in pratica un cartellino molto scontato come quella giacca di lusso ai saldi di via Montenapoleone. Con la collezione vip (da Pirlo a Pogba, eccetera) la Juve è in vetta alla classifica mondiale. Ma ci ha stupito Godin, semplicemente perché aveva l’Atletico Madrid tatuato sulla pelle, al primo fischio di Suning ha messo il pallone sul dischetto e ha calciato a occhi chiusi. Significa che Conte avrà un guerriero dentro e fuori dal campo. Ma significa soprattutto che, noi del calciomercato, siamo tornati: competitivi come una volta, liberi dalle cianfrusaglie. E con le tasche piene di diamanti. 

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